Oggi giovedì 28 luglio potrebbe essere il giorno decisivo per sbloccare una situazione in stallo ormai da diversi giorni in casa Inter. Certo, il calcio giocato in questi casi non aiuta perché, pur trattandosi di un’amichevole, occorre rimanere concentrati sull’impegno del campo anche se questo tour statunitense non sappiamo esattamente quanto possa servire a Mancini poiché, tra i nuovi arrivati, Erkin è stato impiegato poco e male, Banega – come da accordi – non è nemmeno con la squadra e il mercato al momento è solo un tourbillon di trattative.

Mancini e Thohir si evitano cordialmente e il tecnico che dovrebbe chiarire la sua situazione non riesce a fissare nessun incontro con nessun membro dello staff dirigenziale della nuova proprietà del Suning. Incontro che a questo punto potrebbe essere rinviato anche a dopo l’amichevole col Bayern Monaco, match che conclude la tournée americana dell’Inter. E allora per adesso Mancini si limita a parlare della sfida con l’Estudiantes culminata 1-1 con reti di Nagatomo e Desabato: “Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo, potevamo fare almeno tre gol. Poi siamo calati, anche perché abbiamo pochi giocatori, a parte i ragazzini, e la fatica inizia a farsi sentire“.

L’insistenza sul tema di avere una rosa scarsa a disposizione è evidente. Segnale altrettanto oggettivo di malessere ma il Mancio si arrabbia di brutto quando lo si punge chiedendogli se il suo futuro in nerazzurro sia o meno agli sgoccioli: “Dimissioni? Mi avete mai sentito parlare di questo? Io sono qui e come sempre lavoro per migliorare l’Inter. E spero che sia così anche per altri. Ci sono tensioni? Io penso solo a preparare la squadra per l’inizio del campionato. Le frasi di Thohir? Io faccio l’allenatore, lui fa il presidente e può dire ciò che vuole“. Insomma, di sicuro non il miglior viatico per arrivare adeguatamente al 21 agosto preparati.