Mentre si attende con una certa malcelata ansia l’arrivo di Thohir a Milano per la discussione di una serie di questioni come l’uscita di Moratti dalla società (e con lui un cospicuo pacchetto di quote), i nuovi piani per lo stadio di San Siro e, last but not least, la situazione della squadra in campionato e il focus-on sull’obiettivo Champions, l’Inter sta preparando un match che potrebbe fungere da snodo cruciale per il prosieguo di stagione: lo scontro diretto con la Fiorentina al Franchi.

Dopodiché bisognerà affrontare, nell’ordine, sfide non meno complicate come quelle con Sampdoria e Juventus ma a prescindere da ciò, l’imperativo categorico rimane solo uno: riprendere il ruolino di marcia d’inizio stagione settato sui tre punti, altrimenti lo scenario interista rischierà di dipingersi molto più di nero che d’azzurro. Soprattutto per quanto riguarda direttamente il futuro di Roberto Mancini.

Allenatore in discussione dunque? Certamente, con l’obiettivo Champions League a fortissimo rischio, vista la forte concorrenza della Fiorentina e il riemergere delle quotazioni della Roma e con il Milan, trionfatore nel derby, sempre in agguato. Ma il Mancio se ne infischia e procede dritto per la sua strada, anzi… rilancia. Soprattutto sul tavolo dove sta dimostrando di essere la figura più forte e autoritaria di sempre: il mercato.

Sicuro di poter agguantare l’ingresso in Champions, ovviamente dai preliminari, il tecnico di Jesi ha già in mente una nuova wish list per la prossima stagione, a cominciare da Ever Banega con cui l’Inter ha già trovato un accordo, e a sua volta il centrocampista argentino sta organizzando il suo addio al Siviglia al netto di una piccola penale legata al numero di presenze nel club andaluso. Banega arriverà a luglio a parametro zero, perché a prescindere dalla presenza o meno del Mancio nella prossima stagione, l’Inter necessita di un ragionatore del centrocampo.

Uno dei primi a partire sarà Felipe Melo, che a conti fatti all’Inter – tecnicamente parlando – ha creato più problemi di quanti non ne abbia risolti. Anche Brozovic, non sempre convincentissimo, potrebbe lasciare il club nerazzurro con destinazione in Premier League. Si riaffaccerebbe l’ipotesi Yaya Touré con l’arrivo di Guardiola al Manchester City, ma l’ivoriano è già conteso a suon di dollaroni da Stati Uniti e Cina. In compenso c’è un saldo accordo con la Sampdoria per portare Soriano a Milano dove raggiungerebbe l’ex compagno Eder. Movimenti anche davanti dove anche Icardi potrebbe essere ceduto dietro congrua offerta. A quel punto ci sarebbe già un sostituto nel mirino, ovvero Pierre-Emerick Aubameyang, che però il Dortmund non venderebbe al costo di bruscolini. Molto dipenderà dalla volontà del centravanti argentino e dal suo rapporto col gol fino a fine stagione, visto che comunque è già in doppia cifra.