Se la Cina è vicina, Roberto Mancini non s’allontana. E quello che potrebbe suonare come un banale scioglilingua non è altro che una pura e semplice constatazione sulla base di una convinzione che si sta facendo via via più solida per quello che riguarda i fatti dell’Inter dell’ultima settimana. Se dunque il colosso cinese Suning Commerce Group sta davvero per acquisire il 70% del club nerazzurro con il restante 30% che rimarrebbe di proprietà di Thohir (fermo restante sulla sua carica presidenziale) e Moratti in uscita, ciò non significa che la rivoluzione societaria debba comportare una rivoluzione nello staff tecnico.

Non ci sono ancora le firme, quindi è del tutto prematuro stabilire chi resta e chi parte ma sicuramente alcuni cambiamenti si verificheranno. Certo è che con Thohir presidente il ruolo di Mancini dovrebbe rimanere inalterato poiché il magnate indonesiano lo ha sempre costantemente confermato sulla panchina nerazzurra anche nei momenti più critici. Lo stesso tecnico jesino, intercettato dai microfoni di Premium Sport ha dichiarato: “Io non ho nessun dubbio in merito: resto all’Inter anche per la prossima stagione“.

Anzi, dal punto di vista del Mancio l’ingresso di nuovi finanziatori potrebbe segnare il punto di svolta per un club che vuole tornare grande e che grazie a nuovi capitali potrebbe affrontare il mercato con più serenità e nuove garanzie, con un portafoglio che consentirebbe proprio al tecnico nerazzurro di ripensare a un’Inter ancor più competitiva: “Spero che i nuovi proprietari cinesi ci diano la forza per tornare a vincere“, ha poi aggiunto.