Chissà se il mercato tuttora rovente dell’Inter troverà un po’ di fresco e un po’ di pace tra i boschi d’altura a Riscone di Brunico dove il 5 luglio è attesa la squadra per il ritiro estivo di pre-season, quando Mancini avrà finalmente radunato quegli 8-9 giocatori completando la sua priority list che insieme alla “vecchia guardia” daranno vita alla nuova Inter targata 2015-2016. Per ora la temperatura è molto calda, quasi febbrile poiché i movimenti sia in entrata che in uscita sono tutti ancora estremamente dinamici e fluidi. Andando con ordine, poiché quello che ai non addetti ai lavori potrebbe sembrare una logica di mercato un po’ delirante, segue invece criteri molto razionali. Un leitmotiv per tutti: ampliare il ventaglio delle ipotesi per non trovarsi impreparati sugli obiettivi.

È così che l’Inter sta ridisegnando i suoi assetti di squadra andando a rinnovarsi in ogni reparto. Murillo, Miranda, Montoya (atteso in giornata a Milano per le visite mediche e la firma) e Zukanovic (anche se per il bosniaco la trattativa non è ancora chiusa, dopo l’inserimento della Sampdoria) per la difesa, Kondogbia e un altro nome importante per il centrocampo tra Mario Suarez, Obi Mikel, Lucas Leiva e Felipe Melo.

Per quanto riguarda il comparto offensivo la situazione è più ingarbugliata. Intanto si attende una risposta dall’incontro avvenuto ieri 1° luglio tra i vertici nerazzurri Fassone e Ausilio con l’agente di Jovetic Ramadani (che oggi incontrerà presumibilmente l’entourage della Juventus) ma il sintomo è chiaro: l’Inter sta puntando fortemente sul montenegrino che piace molto a Mancini, soprattutto per la sua duttilità in chiave offensiva. L’accordo col giocatore si potrebbe trovare per una cifra non inferiore ai 4 milioni di euro a stagione mentre il Manchester City sembra sempre più disposto alla formula del prestito più obbligo di riscatto. Questa scelta escluderebbe quella di Cuadrado per il quale il Chelsea non sembra disposto a scendere dai 30-35 milioni. L’Inter e soprattutto la Fiorentina che si sta svenando per Salah (Della Valle è arrivato a 3 milioni più 500 mila euro di bonus per trattenerlo a Firenze, più del doppio del suo attuale ingaggio) attendono una risposta dall’egiziano e attenzione, perché la dirigenza viola è arrivata al limite della sopportazione, non solo economica. La causa del tentennamento del giocatore potrebbe essere un forte rilancio dalla sponda nerazzurra. L’alternativa illustre è Perisic. I contatti col Wolfsburg si sono concretizzati e il club tedesco ha aperto all’ipotesi di prestito con obbligo di riscatto, salendo però a 18 milioni.

In uscita, l’idea ormai definitiva è quella di cedere Shaqiri per fare cassa. Ad appena sei mesi dall’acquisto, per altro a titolo definitivo, è già ufficiale il divorzio tra l’esterno elvetico con l’Inter che ha deciso di accettare l’offerta dello Stoke City di 17 milioni più bonus. In queste ore sta cercando di convincere il giocatore, non troppo entusiasta all’idea di trasferirsi in un club non di prim’ordine. Ufficiale anche la cessione di Obi al Torino per 2,3 milioni di euro. Firme a breve per il centrocampista nigeriano. Balla ancora un’altra cessione illustre tra Kovacic, Guarin e Juan Jesus con il croato in prima linea, in particolar modo se il Liverpool, club che ha mostrato il maggior interesse sul giocatore, deciderà d’inserire nell’affare Lucas Leiva.