Oltre alla soddisfazione per aver disputato finalmente una buona gara al di là di un risultato altisonante, il 4-0 rifilato dall’Inter al Frosinone fa guadagnare all’Inter il primato solitario della classifica di Serie A, cosa che non succedeva dai tempi ormai remoti del triplete, mostrando un gioco convincente basato su una grande solidità difensiva (miglior difesa del campionato con soli 7 gol subiti) e su un fronte offensivo dotato di miglior organizzazione. Ora però c’è il Napoli all’orizzonte, test davvero significativo per misurare la concretezza dei sogni di gloria dell’Inter targata 2015-2016.

Roberto Mancini intanto si gode questa visuale dalla vetta della classifica e ai microfoni di Sky nel dopo partita analizza soddisfatto la prova dei suoi sottolineando la fase evolutiva della sua Inter: ”Siamo in crescita, c’è stato un miglioramento nel concretizzare le occasioni che ci capitano. È stata una gara difficile, anche da sbloccare, ma la vittoria è meritata, siamo molto felici“.

Non si sofferma sulla prestazione dei singoli il Mancio, consapevole che ad esempio ci sarebbe tanto da rivedere nella fase d’impostazione del gioco di Kondogbia, sistematicamente colma di errori, ma su Biabiany due parole le spende volentieri: “Sono molto felice per lui, rischiavamo di perdere un grande talento che ha superato un problema serio. Può crescere ancora, ci darà un grande aiuto“.

Il punto della situazione sarebbe preferibile farlo dopo il big match del San Paolo ma intanto il tecnico jesino, che non vuole assolutamente parlare di scudetto, si lancia in una prima disamina e sull’inevitabile questione Pirlo che ha occupato recentemente le pagine dei quotidiani sportivi: “In questo momento siamo primi e siamo felici di stare lì, poi è chiaro che ci sono squadre attrezzate e abituate a giocare insieme da più tempo di noi: Napoli, Roma, Fiorentina e Juventus sono quelle più attrezzate per vincere. Pirlo? Un grande giocatore che ha deciso di fare un’esperienza all’estero, io non ho mai parlato con lui. Cambiare gli equilibri con il mercato di gennaio? Beh, non troppo! Con gli equilibri che abbiamo stiamo andando bene, noi siamo felici anche quando vinciamo 1-0“.