Servivano tre punti all’Inter per continuare a sperare di rimanere in corsa per il discorso scudetto e invece i nerazzurri al Bentegodi contro il Verona trovano a malapena un punticino, utile per restare a galla nella lotta per la conquista del terzo posto, ovvero di un ingresso in Champions League con la Fiorentina, fermata sull’1-1 al Dall’Ara contro il Bologna, distante un punto prima dello scontro diretto di domenica 14 febbraio, e la Roma che incalza, sempre a un punto, avendo battuto la Sampdoria. E occorre vedere anche il bicchiere mezzo pieno perché l’Inter dopo il momentaneo vantaggio, e dopo aver subito tre reti di testa su calci piazzati, riacciuffano il pareggio non riuscendo a controsorpassare gli scaligeri.

Un bicchiere che agli occhi di Mancini, al contrario, mezzo pieno non sembra affatto, anche perché permane l’amara consapevolezza che Napoli e Juventus, grazie alle ennesime vittorie (l’ottava consecutiva per i partenopei e addirittura la quattordicesima per i bianconeri), siano ormai irraggiungibili e che lo scudetto sarà solo un affare privato tra loro.

Sconsolato ma anche visibilmente inalberato, ai microfoni nel dopo gara, il Mancio si presenta così: “Abbiamo subito tre gol su tre calci d’angolo che sono state le uniche occasioni create dai nostri avversari durante tutta la partita: queste sono grandi disattenzioni e si pagano, sono stati due punti buttati. Quando subisci tre reti così la partita poi si fa dura da raddrizzare, ma la reazione c’è stata e fortunatamente l’abbiamo rimessa in piedi, anche perché già l’approccio all’inizio era stato molto buono: peccato perché abbiamo fatto un’ottima partita“.

Rimane dunque il rammarico per le gravi disattenzioni, imputabili alla pessima – poiché poco collaudata – intesa Murillo-Juan Jesus, anche Melo sotto accusa per i pessimi errori commessi, soprattutto per le scarse capacità di coordinare la linea mediana e le dinamiche della fase di non possesso. Episodi, che macchiano in maniera però preoccupante una partita senz’altro spettacolare nella quale l’Inter è riuscita anche a creare gioco: “Non si possono subire tre gol così - prosegue il tecnico di Jesi. Abbiamo dormito: sul terzo gol Brozovic nemmeno salta… Però non credo che la squadra abbia giocato senza grinta. Dobbiamo cercare di migliorare, facciamo errori che fino ad un certo punto della stagione non commettevamo, in settimana ci sarà da lavorare molto sui calci piazzati“.