Dopo l’impresa sfiorata al Meazza nella semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Juventus con i nerazzurri che rimontano lo 0-3 dell’andata allo Stadium e vedono infrangere il loro sogno solamente ai rigori, Roberto Mancini – in silenzio stampa in seguito alla brutta sconfitta sempre contro la Juve ma in campionato della scorsa domenica 29 febbraio – è finalmente tornato a parlare, facendo innanzitutto i complimenti ai suoi giocatori, capaci di sfoderare gli “attributi” chiesti da Ausilio e Zanetti nel loro sferzante j’accuse pronunciato all’indomani della sfida persa coi bianconeri.

Alla fine dunque è mancata solo (si fa per dire) la qualificazione, poiché grazie all’infallibilità dal dischetto in finale col Milan ci va la Juventus, ma l’Inter ha dimostrato di poter essere squadra, con un orgoglio, un cuore e un gioco: “Non portiamo a casa niente – afferma Mancini nel suo intervento del post-partita, ma faccio i complimenti ai ragazzi perché abbiamo giocato da Inter. Mi dispiace molto per loro perché si meritavano di andare in finale“.

Non è un Mancio in vena di polemiche quello della straordinaria serata del Meazza ma interrogato sulla strigliata da parte della dirigenza nerazzurra (Ausilio, Thohir, Zanetti) e sul suo silenzio dopo le critiche piovute come grandine sul suo capo ad opera della stampa sportiva italiana e non, il tecnico di Jesi risponde recisamente “Non leggo i giornali e non m’interessa quello che scrivono sul mio conto e sul conto della squadra. Abbiamo perso dei punti e quindi, giustamente, abbiamo ricevuto delle critiche, ma la cosa non mi tocca“.

Mentre alla domanda sulla possibile svolta stagionale dell’Inter, soprattutto in ottica terzo posto in campionato, Mancini ribadisce con fiducia “Mancano ancora 11 partite, speriamo che questa partita ci dia la consapevolezza che qualche qualità l’abbiamo quindi dipende da noi dimostrare fino alla fine di essere così bravi come stasera con la Juve“.