Ormai tra Inter e Wolfsburg riguardo all’affare Ivan Perisic i crismi della telenovela ci sono tutti. A venti giorni scarsi dalla chiusura di questa sessione di mercato estiva ancora tutt’altro che conclusa, il club nerazzurro cerca di affrettare i tempi in vista dell’inizio del campionato di Serie A giunto alle porte (si parte nel weekend del 22-23 agosto). Il problema, dall’altra parte, è che il club non ha al contrario nessuna fretta, tanto meno di vendere un giocatore prezioso alla causa che già a partire da questa domenica sarà a disposizione di Hecking contro l’Eintracht Francoforte nella prima giornata di Bundesliga.

Nonostante l’accordo col giocatore sia stato raggiunto ormai da un mese sulla base di un contratto triennale a 2,5 milioni di euro più bonus a stagione, e già da tempo il lavoro degli intermediari stia cercando di sfiancare la resistenza del Wolfsburg, il ds Klaus Allofs non perde occasione di sbugiardare la veridicità dell’accordo Inter-Wolfsburg su Perisic sostenendo che l’Inter non avrebbe i soldi per l’acquisto dell’attaccante croato.

E Allofs non ha neppure tutti i torti perché se il club della Bassa Sassonia non accettasse di cedere il giocatore con la formula del “pagherò”, ovvero del prestito con obbligo di riscatto, come per altro sembra intenzionato a fare, il denaro preventivato per l’acquisto (circa una ventina di milioni di euro) finirebbe nel bilancio 2015 facendo registrare un rosso che l’Inter, causa FFP e già sotto schiaffo, non può permettersi. Per questo in casa Inter si sta cercando di fare pressione sul procuratore di Perisic, anche puntando sul fatto che nella proposta di rinnovo del Wolfsburg per Perisic, il giocatore potrebbe avanzare la pretesa di un sensibile ritocco d’ingaggio che possa almeno pareggiare i soldi offerti dall’Inter.

Mancini intanto, che ritiene l’acquisto del croato indispensabile per il completamento della squadra ideale, alla vigilia del Trofeo Tim con Milan e Sassuolo, ha di nuovo puntato i piedi in una riunione di vertice ad Appiano Gentile con Fassone e Ausilio. La mossa successiva si ipotizza possa essere una telefonata diretta a Thohir per sbloccare questa situazione, in considerazione del fatto che ormai Shaqiri, come da diktat dirigenziale, è stato venduto allo Stoke City e altre cessioni come quella di Nagatomo e Taider sono nell’agenda di mercato in uscita dell’Inter.