Un più che soddisfatto Roberto Mancini, dopo la bella vittoria dell’Inter sul Napoli (un po’ anche una rivincita rispetto all’andata culminata con un pari sfiorato di pochissimo in inferiorità numerica), non lo dà a vedere ma alimenta ancora speranze nei riguardi del sogno Champions, analizzando così la partita del Meazza ai microfoni di Sport Mediaset: “Il Napoli era partito bene, palleggiava molto meglio di noi, ci ha messo in difficoltà, ma la nostra vittoria è meritata. Quando Kondogbia ha iniziato ad alzarsi di più non abbiamo più avuto problemi e il Napoli ha fatto poco per far gol. Poi capita che col Torino abbassi il livello di guardia e commetti degli errori, mentre nelle partite più importanti non hai cali di concentrazione. Non so se è questa la miglior partita della stagione, di sicuro è stata buona“.

Certo che con un Icardi così (un gol e un assist per il centravanti argentino), si può legittimamente alimentare il sogno di qualificazione in Champions League. Peccato non averlo avuto così in forma dall’inizio della stagione: “Icardi i gol li fa - prosegue Mancini -, venti a stagione li fa sempre. Se continua così anche nel finale di campionato… Poche chance per quanto riguarda la Champions ma finché ci sono punti in palio bisogna lottare“. E poi, sul fuorigioco del 9 nerazzurro sceglie di non commentare: “Non ho visto nè sentito nulla, ero concentrato su altre cose…“.

Il Mancio, insolitamente prodigo di parole fatta eccezione per i precedenti con Sarri, si spinge oltre nella disamina del match nella quale ha intravisto probabilmente l’Inter più solida e convincente del campionato: “Alla fine sapremo se dovremo rimpiangere i punti persi per strada. Cerchiamo di fare il massimo, il tempo degli eventuali rimpianti arriverà tra un mese. Non si fanno i funerali prima che ci sia un morto. Sapremo il 15 maggio, se non andremo in Champions c’è chi festeggerà, e noi analizzeremo. Ma non si costruisce una squadra che vince sempre, partendo da una che vince poco, senza infortuni di percorso, senza passare da sconfitte assurde e sconfitte meritate. La cosa buona è che negli scontri diretti abbiamo sempre fatto ottime partite, dimostrando di essere una buona squadra“.