Mauro Icardi continua ad essere etichettato come incedibile in casa Inter, ma la verità è che quest’estate partirà e i nerazzurri incasseranno un assegno da 40 milioni di euro. I motivi sono diversi, ma su tutti vige purtroppo ancora una volta la triste legge del dio denaro: niente qualificazione in Champions League? I soldi bisogna comunque trovarli.

E siccome Erik Thohir, che già nei confronti dell’Inter annovera un credito di oltre 100 milioni di euro, di gettare altri soldi in un progetto vincente non ne ha voglia, ecco che per forza di cose bisogna trovare una soluzione alternativa. Anzi, LA soluzione: vendere i pezzi migliori.

E, a conti fatti, Mauro Icardi risulta essere ancora oggi il pezzo migliore in casa Inter: perché è vero che spesso è stato ripreso da Roberto Mancini per un comportamento in campo non sempre consono, ma è altrettanto vero che non gli si può imputare nulla. Almeno, a livello di numeri. Perché il 23enne argentino, nel triennio nerazzurro, ha messo a segno 46 gol in 97 presenze. Meglio di lui, nello stesso periodo, solo Higuain (64) e Toni (47).

La mancata qualificazione in Champions League comporterà un introito mancato considerevole: 20 milioni di euro solo per le partite del girone, senza considerare l’eventuale passaggio del turno. E dunque, ecco la super plusvalenza da fare con Mauro Icardi: acquistato per 13 milioni di euro dalla Sampdoria, oggi ne vale almeno 40. Chelsea, Manchester United e Atletico Madrid sono tutte in corsa per l’argentino, sul quale potrebbe scatenarsi anche una vera e propria asta.

Tutto a vantaggio dell’Inter e di Erik Thohir, che così potrebbe guadagnare anche una cifra maggiore. Chissà cosa ne penserà Roberto Mancini, che ha sempre visto la riconferma di Icardi come la base sulla quale costruire la sua squadra futura. Esatto: la sua squadra. Sempre che il tecnico jesino resti ancora a Milano…