Andrea Stramaccioni (foto by InfoPhoto) ci deve credere per contratto, ma la rincorsa dell’Inter all’Europa che non conta si è fatta difficile esattamente come quella alla Champions League di qualche settimana fa: bisogna proprio voler bene ai colori nerazzurri per credere che questa sbrindellata carovana, reduce da sette sconfitte nelle ultime nove gare, possa mangiare quattro punti all’Udinese nelle ultime tre giornate, con un calendario tipo Lazio, Genoa e, appunto, i friulani di Guidolin.

Semmai, l’obiettivo più realistico rimasto ad Alvarez e compagni è quello di non diventare anche per le statistiche la peggior Inter del dopoguerra (mentre ci sono pochi dubbi sul fatto che lo sia per il buon senso). Con 14 sconfitte stagionali, infatti, i nerazzurri sono ancora in tempo a pareggiare e superare il record negativo fatto segnare dai loro predecessori del lontano 1946-47 (Andreotti non era ancora in politica, fate voi), che si limitarono a perderne 15, chiudendo al 10° posto in classifica. Di certo, rischiano seriamente di emulare l’Inter del 1998-99, l’unica dell’epoca Moratti a non staccare il pass europeo. Resta, invece, irraggiungibile l’orrendo campionato disputato dall’Inter nella stagione 1993-94, nella quale i nerazzurri centrarono la salvezza solo a due giornate dalla conclusione (la stagione comunque fu salvata dal successo in Coppa Uefa). Almeno questo.