Tre giorni per sbollire e per schiarirsi le idee, quindi l’attacco. Duro, circostanziato, a tratti delirante, ma non definitivo. Con un comunicato ufficiale (ormai le curve hanno l’ufficio stampa), la tifoseria organizzata dell’Inter, alias la Curva Nord, ha spiegato le ragioni delle polemiche del dopo-Sassuolo nei confronti di Fredy Guarin e, soprattutto, Mauro Icardi. Per chi si fosse perso l’episodio: l’Inter perde malamente, a fine gara un paio di nerazzurri, tra cui Maurito, si avvicinano ai tifosi per lanciar loro le maglie e per tutta risposta si beccano una valanga di insulti, ai quali Icardi pensa bene di replicare con un eloquente “pezzi di m…“.

Secondo il dispaccio degli ultras, la grave colpa di cui si è macchiato l’argentino è di essersi avvicinato alla Curva “con lo sguardo di chi non gliene frega un cazzo di andare a salutare i tuoi tifosi“. La Curva, bontà sua, riconosce a Icardi il diritto di non doversi necessariamente presentare al suo cospetto dopo una partita; ma, e qui non si scappa, se decide di farlo, allora deve andarci con la faccia spremuta dalla contrizione. Più o meno è la regola che Indiana Jones fu costretto a rispettare per recuperare il Sacro Graal senza rimetterci il collo: “Solo il penitente potrà passare“. E giù in ginocchio. Fa niente se Icardi è lo stesso che, con la medesima faccia, irride le tifoserie avversarie (vedi Sampdoria-Inter dello scorso anno) o addirittura gli avversari a cui ha fregato la moglie. In quel caso la faccia di Icardi va bene. Quando si perde, invece, dovrebbe trasfigurarsi dal dolore come una vedova mediorientale.

Nella sua infinita clemenza, la Curva Nord ha deciso di assolvere Icardi dalla più infamante delle accuse, quella di essere “come Ibrahimovic e Balotelli”, che per la legge nerazzurra equivale praticamente allo status di nemico del popolo caro a Stalin. “Icardi ha bisticciato con Noi, e noi ce la risolveremo; Balotelli ha mancato di rispetto all’Inter, a milioni di tifosi ed alla storia dell’Inter, con il lancio a terra della Maglia (e non solo) in una notte magica“. Almeno questo.

P.S. il Noi in maiuscolo non è un errore di trascrizione, c’è scritto proprio così.

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