L’Inter ha concluso un’altra operazione di calciomercato, la cessione di Mateo Kovacic al Real Madrid per 35 milioni di euro.

Una trattativa che si è svolta in brevissimo tempo, con il centrocampista croato che lascia dunque Milano per unirsi al club diretto in panchina da Rafael Benitez.

Kovacic, addio all’Inter

L’addio di Mateo Kovacic divide i tifosi dell’Inter: da una parte ci sono quelli che riconoscono nel centrocampista un talento ancora non sbocciato, dall’altra invece ci sono coloro che pensano che, a 21 anni, il giocatore avrebbe già dovuto dire qualcosa. Ma il suo inserimento in squadra non ha portato benefici, né all’Inter di Andrea Stramaccioni, né tantomeno a quella di Walter Mazzarri e Roberto Mancini.

Trattativa lampo

La trattativa è cominciata davvero pochi giorni fa e si è conclusa subito. La prima offerta del Real Madrid era stata di poco inferiore ai 30 milioni di euro; il club nerazzurro ha risposto con una richiesta di 35, cifra attorno alla quale si è chiusa poi la cessione.

Kovacic, a giugno, era stato vicino alla cessione al Liverpool, ma poi la trattativa si concluse in un nulla di fatto. Anche il Barcellona, attraverso il ds Ariedo Braida, si era fatto avanti, ma alla fine l’offensiva principale è stata quella del Real Madrid.

Contro l’Aek Atene Kovacic non ha giocato, ma è stato applaudito comunque dai tifosi dell’Inter. Con i 30-35 milioni (più bonus) della sua cessione l’Inter mette a segno un’enorme plusvalenza (era arrivato a gennaio 2012 per 15 milioni di euro) e porta a casa denaro sonante per aggiustare il bilancio e concludere l’operazione Perisic e lo sbarco, in nerazzurro, di un terzino sinistro e un regista.

Roberto Mancini ha candidamente ammesso: “Purtroppo ci sono delle regole da rispettare, c’è il fair-play finanziario – spiega – credo che nessuno di noi voleva cederlo, ma per arrivare a rispettare il regolamento Uefa bisognava fare qualcosa. Questo non vuol dire che non cercheremo di fare una squadra competitiva anche senza Kovacic. Siamo tutti dispiaciuti, il presidente, io, i giocatori, ma c’è da fare qualche sacrificio e mi dispiace che qualcuno questo non lo capisca. Nessuno di noi avrebbe lasciato partire Shaqiri e Kovacic, però le cessioni di questi due giocatori importanti ci permetteranno di fare altre cose. Speriamo di prendere giocatori adatti, ma bisogna farlo in fretta perché fra sette giorni si gioca”.