Il casus belli, per così dire, è stato il gol del pareggio di Arturo Vidal. Una parola di troppo, forse un gestaccio, da parte di un paio di tifosi bianconeri; ed ecco una ventina di deficienti che scavalcano la balaustra per zittirli a suon di sberle e pugni. Il video della rissa durante Inter-Juventus spopola su Youtube, con quasi 200mila visualizzazioni in meno di 48 ore e più di un migliaio di commenti. Ecco, i commenti: questi sono forse la parte peggiore della vicenda.

Invece di derubricare l’episodio a quel che è, ovvero una zuffa belluina tra poveri idioti, la maggior parte degli utenti si è spontaneamente divisa in fazioni – interisti di qua, juventini di là – e ha preso a darsele (verbalmente) di santa ragione, prolungando idealmente la rissa del secondo arancio. C’è anche chi non prende parte alla baraonda, come tale Ernesto Narrabondo, e preferisce accusare l’intera città di Milano di inciviltà (“al Sud non l’avremmo mai permesso”). L’utente paolopazzovideo offre una sua ricostruzione dell’accaduto: dopo il gol di Vidal, un tifoso bianconero avrebbe esultato sguaiatamente, provocando la reazione di un tifoso interista; si scatena una rissa tra i due, che viene sedata da uno steward; troppo tardi, tuttavia, per impedire a una ventina di ultra di scavalcare la barriera di separazione tra i due settori e iniziare il pestaggio al tifoso juventino. Secondo un’altra versione, invece, la vittima sarebbe un tifoso interista, intervenuto per difendere lo juventino. Altri rinfacciano alla tribù avversaria passate aggressioni e vigliaccherie assortite. Tra i pochi commenti sensati, quello dell’utente Filippo Orlandini: “Ero proprio in quel settore mentre quei #@*§ si menavano. La cosa che mi lascia più perplesso però sono i commenti che sto leggendo: mi spiegate che razza di problemi avete nel cervello? Che siano juventini, interisti, milanisti o che #@*§ volete non importa, rimangono solo delle #@*§ senza cervello che vanno allo stadio per cercare un po’ di violenza. Per poco non menavano anche un bambino che si trovava lì col padre che è stato pestato con una cattiveria inaudita. Quanta ignoranza”. Non c’è altro da aggiungere.