Nei giorni precedenti a questo Inter-Juventus ci si è affannati a trovare una definizione che calzasse perfettamente: esame di maturità, prova del nove, test scudetto per l’Inter, gara della svolta, inizio della rimonta, riaffermazione di supremazia per quanto riguarda la Juve. Come se Inter-Juve non contenesse già nel titolo tutta la sua definizione. Non sono più gli anni tremendi della rivalità bianconerazzurra, quelli spannometricamente compresi tra il rigore di Iuliano su Ronaldo alla perfida revanche calciopolesca, ma di sicuro non parliamo di un rendez-vous tra vecchi compagni di bevute. E poi, ma solo poi, ci sono le questioni di classifica. La squadra di Mancini ha bisogno di ripartire dopo il tracollo contro la Fiorentina e il pareggino fortunato di Genova, onde scacciare i timori e confermarsi candidata al tricolore (e poi, dopotutto, la vittoria casalinga contro la Juve manca dall’aprile 2010); mentre i quadricampioni d’Italia, lontani otto punti dai rivali e ben 10 dalla capolista viola, non possono assolutamente permettersi un’altra sconfitta, pena l’esclusione quasi certa dalla lotta per lo scudetto con svariati mesi di anticipo.

Le probabili formazioni di Inter-Juventus

Ancora qualche dubbio di formazione per Roberto Mancini, incerto se schierare Juan Jesus basso a sinistra, in luogo del più offensivo Alex Telles: probabile che la scelta cada sul primo, più difensore e dunque più adatto a stare sulle tracce di Cuadrado, che giocherà proprio in quel settore di campo. Ballottaggio anche a centrocampo, ed è un ballottaggio che farà discutere: Medel o Mister 40 milioni Kondogbia? Il cileno è sicuramente più in forma del francese, flop stagionale fino a questo momento, ma è anche vero che escluderlo dal match più importante del campionato, almeno dal punto di vista emotivo, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Crediamo che alla fine Mancini sceglierà comunque il francese, anche per evitare di spostare Felipe Melo sul centrosinistra, dove non rende al meglio. Tutto confermato in attacco, con Perisic a supportare Icardi e il recuperato Jovetic.

Su sponda bianconera i dubbi sono decisamente di meno, anche perché gli infortuni hanno svolto gran parte del lavoro di Allegri. Importante il recupero di Claudio Marchisio a centrocampo e di Morata in attacco, mentre Mario Mandzukic si dovrà accontentare della panchina. Largo al 3-5-2 di contiana memoria, con la solita difesa tutta italiana, Cuadrado a destra ed Evra a sinistra, Marchisio in cabina di regia e Khedira-Pogba a fargli da scudieri di lusso. Dybala completerà l’attacco baby con Morata (45 anni in due).

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Guarin, Felipe Melo, Kondogbia; Perisic; Icardi, Jovetic. All. Mancini.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Morata, Dybala. All. Allegri