Alcuni dati significativi come le due sconfitte casalinghe contro Lazio e Sassuolo da parte dell’Inter oltre a far riflettere sulle attuali ridimensionate ambizioni in casa nerazzurra, con l’ex capolista superata di due lunghezze dal Napoli e raggiunta addirittura dalla Juventus, ha inevitabilmente generato non poche riflessioni sulla figura di Stevan Jovetic nel contesto di una squadra che in sua assenza dimostra di essere meno efficace in fase offensiva, nonostante i soli 4 gol realizzati dal Montenegrino.

Atteso a Milano come il giocatore della svolta dell’Inter per la nuova stagione, Jovetic si è ritrovato in breve tempo dalle stelle alle stalle. Sicuramente le presenze “punitive” degli ultimi 5 minuti contro Empoli e Sassuolo sono la triste conseguenza della lite scoppiata tra Roberto Mancini e l’ex attaccante di Fiorentina e Manchester City durante e dopo Inter-Lazio, una scelta dunque dettata non da ragioni tecniche ma disciplinari, e tutto lascerebbe supporre che il rapporto tra giocatore e allenatore possa essere uno strappo ricucibile, anche perché per l’attuale situazione interista a livello di gioco necessita di un giocatore di qualità là davanti, per una squadra che continua a realizzare sempre troppo poco.

Fatto sta che uno strano tweet da parte del montenegrino, postato sul suo profilo Twitter ufficiale alle 19 di ieri, martedì 12 gennaio, e subito cancellato, ha generato non pochi equivoci sul suo conto. Si è trattato di una foto raffigurante una porta chiusa. Un’ambiguità simbolica che ha indotto i tifosi a elaborare due opposte interpretazioni: 1. “l’Inter mi ha chiuso la porta in faccia” e 2. “Dall’Inter non me ne vado e resto qui”. Un piccolo giallo che in sostanza non fa proprio benissimo al morale dell’ambiente nerazzurro.

Una cosa rimane comunque certa, e cioè l’improbabilità che Jovetic, anche considerando i prolungati dissapori con Mancini, possa andare via da Milano a gennaio. La formula del prestito scritta in calce al contratto che lega l’Inter al Manchester City (club tuttora proprietario del giocatore) obbliga la società nerazzurra a riscattarlo se lo slavo dovesse presenziare la prima partita della stagione 2016-2017. Quindi se l’Inter volesse cederlo a gennaio dovrebbe ottenere l’improbabile nulla osta del Manchester City. Già dal prossimo match contro l’Atalanta in campionato (all’andata fu decisivo proprio un gol di JoJo) si capiranno molte cose sul futuro del montenegrino in relazione ai piani di Mancini.