Mentre a Riscone di Brunico Roberto Mancini fa l’appello per una rosa che si sta via via arricchendo di nuovi nomi e nelle ultime ore si sono aggregati anche Montoya e Zukanovic per un comparto difensivo nerazzurro ora totalmente rivoluzionato in sede a Milano è in corso la trattativa tra il ds Piero Ausilio e il procuratore di Stevan Jovetic Fali Ramadani. Quella del fuoriclasse montenegrino al Manchester City è un’avventura giunta ormai al capolinea con Pellegrini, ancora un altro anno con i Ctizens, che considera Jovetic ai margini del suoi piani tecnici. L’accordo tra l’Inter e l’attaccante non è un problema, a Milano Jovetic guadagnerà come a Manchester ma Roberto Mancini lo metterà al centro del suo progetto per la nuova inter stagione 2015-2016 e di quella a venire.

Pronto dunque un contratto quadriennale a tre milioni di euro a stagione più bonus per il giocatore occorre convincere il Manchester City a prezzi ragionevoli. La proposta dell’Inter è quella del prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto a 12 milioni ma molto presumibilmente Ramadani parlerà con i vertici del ManCity in veste di intermediario dell’affare prospettando una cifra complessiva di 15 milioni di euro. Se dovesse andare in porto la trattativa, come l’Inter si augura che avvenga poiché considera l’acquisto di Jovetic prioritario, l’affare escluderebbe automaticamente la questione rimasta in sospeso con Fiorentina e Chelsea per Salah, come ultimo slot extracomunitario rimasto libero.

L’obiettivo Jovetic, individuato molto prima di quello che riguarda l’esterno egiziano, è ritenuto da Mancini più importante per la duttilità tattica del montenegrino il quale è in grado di ricoprire molti più ruoli, dal trequartista alla seconda punta, all’esterno offensivo alla prima punta consentendo al tecnico di Jesi di giostrare su più fronti tattici e con più moduli, dal 4-3-3 al 4-2-3-1 al 4-3-1-2 con Jovetic che appunto fungerebbe da poliedrico jolly dello scacchiere tattico.