Involuzione Inter: le cifre sono impietose. C’è da sbizzarrirsi. Come può una squadra che va a violare per la prima volta lo Juventus Stadium, candidarsi per il titolo, in poche settimane avere un crollo così verticale?

Una delle chiavi di lettura sembra quella del modulo: se per vari motivi, il tridente Cassano-Milito-Palacio non è stato più utilizzato con regolarità, grida vendetta l’autolesionismo che ha portato all’esclusione di Sneijder.

Va detto che la squadra di Andrea Stramaccioni aveva raccolto 7 vittorie di fila fuori casa ed ora perde da 4 trasferte di seguito. Numeri che portano i nerazzurri, non solo ad avere gli stessi punti dell’anno scorso a fine andata (35) – chissà come si fregano le mani Gasperini e Ranieri… – ma anche una difesa peggiore (22 reti subite contro le 20 di un anno fa).

Solo nella gara con il Palermo (a parte quella col Verona di Coppa Italia) l’Inter non ha subito reti nelle ultime 15 gare stagionali.

Ed ancora, se gli attaccanti fanno cilecca – Cassano non segna in campionato dal 21 ottobre, Palacio dal 18 novembre e Milito dal 9 dicembre – era proprio il caso di andare a prendere uno “stagionato” come Rocchi?

Le scusanti possono essere tante: 11 assenti nel tracollo di Udine, ma è proprio il caso di adattare Cambiasso difensore centrale solo perchè Silvestre ha rifiutato il trasferimento al Genoa? E adesso, con l’espulsione di Juan Jesus, chi giocherà dietro?

Domande che devono al più presto una risposta: la Juventus, in campionato, è avanti di 9 lunghezze, forse troppo: restano Coppa Italia (ai Quarti c’è il Bologna) ed Europa League (Cluj avversaria dei Sedicesimi) per cercare di portare a casa un trofeo.

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