Tra Inter e Juventus, probabilmente, non correranno mai più buoni sentimenti. Ogni occasione sembra essere buona per battibeccare, insultarsi a vicenda o lanciando frecciatine più o meno velenose. La cosa singolare è che questo accade davvero a tutti i livelli: dalla società, passando per i giocatori e arrivando ovviamente ai tifosi, dove la passione la fa da padrona.

Ed ecco che un tweet apparentemente “innocuo”, scatena una tempesta sul web. Il 16 maggio del 2010, esattamente 6 anni fa, l’Inter di Mourinho (che di lì a poco avrebbe vinto anche Coppa Italia e Champions League, realizzando lo storico “triplete”), conquistava il suo ultimo scudetto dopo un appassionante testa a testa con la Roma di Claudio Ranieri. La squadra nerazzurra vinse a Siena grazie a un gol di Diego Milito e oggi la società di Thoir decide di ricordare quel giorno di festa con questo tweet:

«#16maggio: il 5° scudetto consecutivo, il secondo passo verso la storia, lo scettro nella salda mano del #Principe».
Un messaggio apparentemente normale, che ha riportato alla mente dei tifosi un momento lieto… ma ovviamente ha risvegliato anche antichi dissapori con i “cugini” bianconeri. Perché indicare che si tratti proprio del quinto scudetto consecutivo, vuol dire includere quello che nella stagione 2005-2006 è stato revocato alla Juventus di Moggi, Bettega e Giraudo in seguito alle sentenze di Calciopoli e assegnato successivamente a tavolino all’Inter.

All’epoca di quel primo, contestato, scudetto (definito “di cartone” dal presidente della Juventus Andrea Agnelli), l’allenatore dell’Inter era Roberto Mancini, proprio come oggi. L’attuale tecnico nerazzurro, al suo secondo mandato sulla panchina dell’Inter, oggi ha voluto ribadire il suo attaccamento alla società milanese, confermando che sarà sempre lui ad allenare la squadra anche nella prossima stagione: «Per me è importante che tutti siano felici, sia il club che i tifosi. Non voglio rovinare un rapporto visto quanto abbiamo vinto in passato, non possiamo spendere tanto, dobbiamo cercare di fare un buon lavoro senza sbagliare. Con Thohir ci siamo sentiti anche ieri, ci sentiremo più avanti. Resto al 100%. Sento la fiducia della società, non è mai mancata» .

Certo, ora la società è cambiata, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità economica sul mercato. L’Inter non è più la corazzata di un tempo, ma Mancini vede comunque margini di crescita. Intervistato da GR Parlamento, il tecnico analizza anche la stagione che si è appena conclusa: «Io voglio sempre il massimo. Anche se fossimo arrivati terzi non sarei stato contento, quindi darei un 6.5 come voto finale perché siamo migliorati rispetto all’anno scorso, ma noi siamo l’Inter, dobbiamo cercare di fare di più in futuro»