L’Inter uscita sconfitta dal San Paolo dopo la 14a giornata di campionato contro il Napoli di Sarri ha comunque raccolto più certezze che delusione, capace di tener testa a una grande squadra, attualmente la più in forma del campionato insieme alla Juventus, in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, rischiando seriamente di pareggiarla se non ci si fossero messi di mezzo la sfortuna e un gigantesco Reina. I nerazzurri però devono stare ben attenti in serata al pericolo di sottovalutare il Genoa di Gasperini che, seppur non in un periodo felicissimo, è una squadra che sa far male.

Con Nagatomo squalificato per la doppia ammonizione rimediata a Napoli, Mancini ridisegna non solo la difesa ma un po’ l’intero assetto mandando in campo una retroguardia comunque a quattro costituita dalla coppia sudamericana di centrali Miranda e Murillo e con D’Ambrosio e Telles sull’esterno. Linea a quattro anche a centrocampo con Felipe Melo e Mdel a fungere da mediani e i croati Perisic e Brozovic più defilati. In attacco ancora un tandem: Jovetic e Icardi ma attenzione anche all’alternativa Palacio se l’argentino numero 9 non dovesse soddisfare al 100% le scelte del Mancio.

Per Gasperini che deve fare ancora a meno di Pavoletti squalificato si ripropone l’usuale 3-4-3 con Izzo, Burdisso e Ansaldi a comporre il muro difensivo, Rincon e Tino Costa al centro della linea mediana rimpolpata da Figueiras e l’interista in prestito Diego Laxalt. Nel tridente offensivo Lazovic e Gakpé fungeranno da esterni d’attacco mentre Perotti, al rientro dopo la squalifica, agirà da punta centrale.

Inter (4-4-2): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Brozovic, Felipe Melo, Medel, Perisic; Icardi, Jovetic. All. Mancini.

Genoa (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, Ansaldi; Figueiras, Rincon, Tino Costa, Laxalt; Lazovic, Perotti, Gakpé. All. Gasperini.