In seguito alla per tanti versi sorprendente sconfitta dell’Inter al Meazza contro la Lazio nel posticipo serale della 17a giornata di Serie A si torna a ragionare, a menta fredda, sulla scarsa maturità di una squadra disabituata a vincere ed occupare la testa della classifica (il favoloso triplete è ormai calor di fiamma lontana). Ma a ben vedere, e come ha puntualmente illustrato anche La gazzetta dello sport, le motivazioni di questo sfaldamento nerazzurro durante un match importante, seppur la Lazio non abbia compiuto tutta questa impresa per vincere, vanno rintracciate non soltanto contestualmente alla partita.

Società, allenatore e spogliatoio all’unisono hanno la responsabilità di un calo di tensione settimanale dovuto a una serie di cene d’ordinanza pre-natalizie e a sessioni d’allenamento poco intense a causa delle quali il match contro i biancocelesti non sarebbe stato preparato a dovere. In base a certa svogliatezza di alcuni giocatori poi, Mancini avrebbe scelto e comunicato una formazione inattesa lasciando in panchina i giocatori più in forma del momento, ovvero Ljajic e Brozovic che non sembra avessero preso bene la decisione. Addirittura il serbo pare non avesse neppure indossato la tuta da gara.

Nella fase del riscaldamento e del pre-partita Mancini incomincia a confrontarsi verbalmente con la squadra sottolinenando un’atmosfera di scarsa convinzione da parte dei suoi. La serata comincia male con l’Inter che prende gol dopo soli 5 minuti, e vantando la difesa meno battuta del campionato s’intuisce subito che qualcosa non vada. L’Inter in svantaggio non riesce comunque a produrre gioco e non impone la sua autorità a una Lazio che vivacchia sul gol di Candreva.

Durante l’intervallo pare che il tecnico jesino abbia fatto una sfuriata delle sue coinvolgendo Jovetic che, infatti, dopo 13 minuti della ripresa viene sostituito da Ljajic (il grande escluso). Dopo aver rimesso le cose a posto con la rete di Icardi, l’Inter perde di nuovo la testa a causa di un fallo sconsiderato di Felipe Melo su Milinkovic-Savic. Di lì in poi il caos, sia durante che a fine match, negli spogliatoi. Mancini e Jovetic vengono quasi alle mani dopo un botta e risposta a toni molto concitati. È Ljajic a portare via il montenegrino. Anche tra Melo e Icardi non va meglio poiché dopo i rimbrotti in diretta del capitano al mediano brasiliano (che si era pubblicamente scusato per l’errore), la lite è proseguita negli spogliatoi.

Una tensione, in sostanza, che conferma la non abitudine da parte dell’Inter a gestire la tensione da primi posti e che necessita urgentemente della serenità natalizia, approfittando magari anche della tournée nerazzurra a Doha per rasserenare gli animi e ricompattare il gruppo.