Esonerato Walter Mazzarri. Stando alle ultime news che corrono sul web, sarà Roberto Macini a prendere il posto dell’ormai ex mister dell’Inter, e pare aver già raggiunto l’accordo con il club milanese (si parla di un contratto biennale).

Il motivo di questa svolta è sicuramente da ricercare nei risultati non proprio esaltanti della squadra meneghina, che ora ricopre la nona posizione in classifica con 16 punti. Nonostante attestati di stima e dichiarazioni – evidentemente di facciata – tranquillizzanti da parte della dirigenza (Ausilio su tutti), alla fine il cambio di regia in panchina è inevitabilmente arrivato. Un rapporto, quello fra il mister toscano e l’Inter, che era ormai viziato e giunto ad un punto di non ritorno, complice anche, e soprattutto, il modello comunicativo fin troppo pretestuoso di Mazzarri. Cambiare allenatore in corsa non è mai una scelta facile e raramente razionale, da considerarsi come estrema ratio, ma che Mazzarri sarebbe stato sollevato dall’incarico era ormai nell’aria da diversi giorni.

Visto e considerato l’organico non proprio da top club dell’Inter, difficile pensare che con Mancini – che torna ad allenare i nerazzurri a 6 anni dall’addio – arriveranno risultati eclatanti. Tuttavia sulla panchina dei nerazzurri si siede una figura molto apprezzata dall’ambiente e dalla tifoseria meneghina, la stessa che invece contestava a gran voce Mazzarri da ormai diverso tempo. Si diceva che Massimo Moratti avesse fin troppa fretta, in certi casi, a sollevare gli allenatori, spesso anche a pochi mesi dall’inizio del loro incarico.  Il presidente è cambiato ma la storia si ripete, almeno da questo punto di vista.