Piccolo giallo (colore simbolico e quanto mai opportuno, ironia a parte) in casa Inter visto che dopo l’annuncio in pompa magna a Nanchino il 6 giugno scorso nel quale il Suning Commerce Group annunciava il suo ingresso come azionista di maggioranza del club nerazzurro, si vivono giorni di stallo poiché al momento non c’è ancora nulla di concreto che attesti questo passaggio di consegne societario, considerando che a parole e firme non è seguito di fatto nessun bonifico bancario.

In sostanza, c’è tutto fuorché i soldi e in Corso Vittorio Emanuele incomincia a insinuarsi un briciolo di legittima preoccupazione visto che la data della nuova Assemblea societaria è fissata al 28 giugno, giorno entro il quale se non ci sarà questa immissione di nuovo denaro, Erick Thohir, coerentemente con alcuni vincoli imposti dall’Uefa, dovrà provvedere egli stesso a ricapitalizzare il club. Ma il presidente nerazzurro si dice fiducioso per gli accorti presi e vergati neri su bianco memore della sua successione a Moratti il 15 novembre del 2013, quando anche lui in quell’occasione procrastinò la data dell’Assemblea e dell’arrivo dei capitali.

L’accelerazione sull’affare subisce dunque una brusca frenata ma non ci sono le condizioni per pensare a un dietrofront cinese che avrebbe a questo punto molto più che del clamoroso. Più che ai soldi si pensa piuttosto a un rallentamento nella scelta dei dirigenti da inserire ai vertici della società nerazzurra anche se Zhang Jindong all’Economic Observer (portale cinese che si occupa di economia) ha dichiarato di avere le idee chiare sul suo progetto riguardo all’Inter, chiamando in causa il rapporto tra le franchigie dell’Nba americane e il mercato cinese: “La Serie A può trarre grandi benefici dall’arrivo dei cinesi. La strada giusta è quella con cui la Nba ha sviluppato il proprio marchio da noi“.

Un rallentamento che però potrebbe creare alcune difficoltà formali rallentando di conseguenza l’allineamento parametrico al voluntary agreement imposto dall’Uefa all’Inter, bloccando così la potenza di fuoco del Suning fino alla nuova assemblea societaria in autunno quando cioè il Suning Commerce Group assumerebbe di fatto i pieni poteri amministrativi del club nerazzurro.