Tra le tante, troppe telenovela del calciomercato (ma in fin dei conti, non è mai autentico calciomercato senza che non vi siano annualmente i soliti insidiosi tormentoni estivi) quella che vede protagonisti Felipe Melo e l’Inter rimane sempre tra le più gettonate e potrebbe ascriversi al genere sentimental-love story visto che si tratta proprio di un “romance”, di una storia d’amore non troppo corrisposta tra il centrocampista del Galatasaray e l’Inter, con Melo che rischia di aspettare un Godot che non si farà mai vivo.

Eppure il brasiliano che minacciava di aver scelto altre destinazioni, di tornarsene in Brasile, etc. etc., di fatto è ancora lì appiccicato al telefono ad attendere la chiamata di Mancini. Ricorda molto la recente vicenda toccata in sorte proprio al tecnico jesino con Yaya Touré (“Yaya mi diceva ‘Ti chiamo io, ti chiamo io…’ “), e allora chi di telefono ferisce… Però allo stato attuale delle cose, con l’Inter che ha definitivamente detto addio a giocatori corteggiatissimi e poi svaniti verso altri lidi come Imbula (Porto) e Mario Suarez (Fiorentina), il club nerazzurro potrebbe tornare sui suoi passi turchi.

Un ulteriore spinta verso questa direzione potrebbe essere impressa dalla probabile cessione di Guarin, sempre più nel mirino della società che ora, dopo un sontuoso mercato in entrata, avrebbe assolutamente necessità di fare cassa. Il problema però è costituito dal fatto che il Galatasaray non lo darebbe via gratis (e per meno di 5 milioni l’affare non si tratta neppure) e lo stesso Melo dovrebbe accontentarsi di un ingaggio sensibilmente ridimensionato. Un altro importante ostacolo all’operazione è rappresentato da Kovacic. L’Inter non ha nessuna intenzione di cedere il croato se non a fronte di un’offerta di 30 milioni di euro e anzi l’idea è quella di utilizzarlo nel ruolo di regista, un po’ come fece Ancelotti con Pirlo illo tempore, ruolo per altro già ricoperto da Kovacic all’inizio di carriera alla Dinamo Zagabria.