Dopo una telenovela – la definizione è logora ma delle più appropriate – durata un’estate finalmente Inter e Wolfsburg sono giunte ai dettagli per condurre in porto l’affare Perisic. Nella giornata di ieri e fino a tarda notte si sono incontrati a Montecarlo (sede dei sorteggi di Champions League) il dg del club nerazzurro Marco Fassone e il ds del Wolfsburg Klaus Allofs per definire i dettagli perché alla fine e dopo tanto penare il club tedesco si è deciso a dare il via libera al giocatore e tra Inter e Perisic, salvo cataclismi dell’ultimo minuto, è praticamente fatta.

Ci sono volute settimane di duro lavorio di convincimento da parte del club nerazzurro (e dei suoi intermediari) nei confronti del croato e di quest’ultimo a sua volta nei confronti del Wolfsburg che non ne voleva sapere di cederlo, soprattutto a certe cifre e mediante certe formule (prestito più obbligo di riscatto). L’ultimatum dell’Inter e di Perisic nei confronti del club, con quest’ultimo che ha minacciato di rifiutare la convocazione per il match Wolfsburg-Schalke 04 di Bundesliga in programma questa sera e ha disertato la seduta di allenamento pomeridiana di ieri, hanno sortito l’effetto sperato.

Ora Fassone, che verso la mezzanotte di ieri si era detto “cautamente ottimista e fiducioso” spera di chiudere la trattativa entro la mattinata per avere addirittura oggi a Milano Perisic per le visite mediche e la firma su un contratto triennale a 2,5 milioni di euro più bonus per il giocatore e un totale di una ventina di milioni comprensivi di bonus per il Wolfsburg con la formula del prestito più obbligo di riscatto. E attenzione perché l’Inter non si ferma: in via di definizione ci sono anche altre trattative in corso per l’acquisto di Eder dalla Sampdoria, per lo scambio con la Roma Juan Jesus-Ljajic e per portare Felipe Melo a Milano.