La stagione dell’Inter vive un momento cruciale: dopo un ottimo avvio di stagione, i nerazzurri sono incappati in una serie di risultati negativi (clicca qui per leggere i problemi dei nerazzurri) che hanno fatto precipitare la squadra a 9 punti dalla zona Champions League. I buoni propositi di inizio stagione pian piano sono diventati incubi già visti, con la paura di ripetere lo scorso campionato ed il pessimo finale che ha visto l’Inter chiudere al nono posso in classifica ed estromessa dalle coppe europee.

La possibilità di raggiungere il Napoli (attualmente terzo in classifica) è molto bassa, visto l’enorme distacco in campionato ed una rosa oggettivamente più competitiva da parte dei partenopei. L’errore che però non si deve commettere è quello di considerare la stagione oramai chiusa, concludendo il campionato in maniera simile a quello dell’anno scorso. Una società come l’Inter non può permettersi di non disputare le coppe europee per due anni di fila. Una coppa europea oltre a dare visibilità all’estero permette un entrata di denaro importante per il club, inoltre sul mercato diventa più facile operare con alcuni tipi di giocatori che non accetterebbero mai di giocare per una squadra che non partecipa a queste competizioni internazionali.

La vittoria della Fiorentina (leggi qui i dettagli della partita) ai danni dell’Udinese ha permesso ai viola di raggiungere la finale di Coppa Italia che li vedrà affrontare proprio il Napoli di Rafa Benitez (leggi qui la cronaca della semifinale dei partenopei): essendo questa la finale, automaticamente il sesto posto in campionato diventa valido per l’ammissione all’Europa League. Attualmente gli uomini di Mazzarri (foto by Infophoto) sono quinti in coabitazione con il Verona e quindi ampiamente in corsa per aggiudicarsi il pass europeo per la prossima stagione.

L’importante è non considerare l’Europa League, come purtroppo è abitudine in Italia negli ultimi anni, una seccatura o una coppa di secondo piano. Se si considera tutti i validi motivi citati prima ed a questi si aggiunge il fatto che la vincente della competizione l’anno successivo disputa la Supercoppa Europea è chiaro come questo torneo possa portare solo dei vantaggi al club. Sarà poi la dirigenza a dover mettere a disposizione del tecnico una rosa ampia e qualitativamente attrezzata per poter competere su più fronti.

Europa League obiettivo concreto e assolutamente da raggiungere, sarà obbligo di Mazzarri trasmettere alla squadra i giusti stimoli per concludere questa stagione in maniera ben differente da quel brutto finale visto un anno fa.

A cura di Andrea De Boni