Le tre amichevoli della tournée cinese dell’Inter perse in rapida sequenza contro Bayern Monaco, Milan e Real Madrid oltre a evidenziare problemi vecchi e di natura strutturale riguardanti una difesa ancora non del tutto ricalibrata (si attende con ansia l’innesto di Miranda) e un centrocampo reinventato grazie all’arrivo di Kondogbia ma non ancora convincente (soprattutto per quanto concerne il ruolo di Kovacic) ha fatto registrare una significativa e preoccupante situazione critica in attacco: zero gol in tre partite.

Ora, è pur vero che si è trattato di amichevoli di lusso, dunque di un qualche prestigio con club che ci tenevano a ben figurare, nelle quali l’Inter ha incontrato almeno 2 compagini su 3 di altissimo livello, e con il Milan è ci sono stati sprazzi di vero derby solo nell’ultima mezzora di gioco, con l’ingresso dei big tra le fila nerazzurre, ma questo problema realizzativo davanti non può non far suonare un campanello d’allarme. L’analisi dei match mette in luce lo scarso collante tra i reparti di centrocampo e attacco e in quel frangente le mezzeali e il trequartista Hernanes nel modulo più sovente praticato da Mancini, il 4-3-1-2, non hanno fatto il proprio dovere. Però anche Icardi e Palacio hanno invero combinato poco.

Il mercato dell’Inter sta cercando di risolvere questo dilemma legato al reparto offensivo con Stevan Jovetic che, giunto a Milano, sta svolgendo le visite mediche al centro Humanitas e si metterà a disposizione in tempi brevi, e Perisic che arriverà dopo la cessione di Shaqiri. Sicuramente l’innesto di due esterni o seconde punte di quella caratura aiuterà a rinforzare l’attacco nerazzurro ma l’Inter sta pensando anche a una prima punta pura che possa sostituire Icardi in caso di necessità. D’altronde lui e Palacio si sono caricati da soli tutto il peso dell’attacco dell’Inter la scorsa stagione.

Samuele Longo, appena rientrato dal prestito al Cagliari, non ha mai convinto a sufficienza i vertici nerazzurri e non sta convincendo in questa fase di pre-season. Nomi di un certo rilievo che sono emersi dalle indagini dello staff tecnico interista sono quelli di German Denis, scaricato dall’Atalanta, sul quale c’è però la concorrenza di Sampdoria e West Ham e Fabio Quagliarella, dal futuro molto incerto a Torino visto che il presidente Cairo ha già dichiarato di voler mettere a segno un colpo in attacco, che piace molto a Mancini.