Non è ovviamente soddisfatto Frank de Boer per il pareggio interno dell’Inter contro il Bologna nella sesta giornata di Serie A. Un’occasione di sicuro persa per tenere il passo delle prime in classifica, Juventus e Napoli che hanno vinto rispettivamente contro Palermo e Chievo nel tentativo di prendere il largo dalle avversarie, approfittando anche del passo falso della Roma a Torino contro i granata. La Juve ha giocato male contro il Palermo, ma alla fine ha portato a casa i tre punti e all’inter ancora manca questo cinismo da grande squadra, anche se occorre sottolineare che di fronte ha trovato una compagine di tutto rispetto come il Bologna di Donadoni.

Naturalmente dover fare a meno di due giocatori importanti, per non dire fondamentali, come João Mario e Murillo poche ore prima dell’inizio del match non ha aiutato ad affrontare – anche da un punto di vista psicologico – il match nella migliore delle maniere, ma poi si è trovato il modo di sopperire. Quello che resta comunque impresso è il coraggio di de Boer, a partita in corso e addirittura durante la prima mezzora, di capire il problema del gioco dell’Inter (Kondogbia) e risolverlo in tempo reale (l’ingresso in campo di Gnoukouri dopo aver tolto il francese dopo soli 28 minuti): “Succede quando un giocatore non vuole capire – ha dichiarato il tecnico olandese. Stamattina abbiamo parlato, gli ho detto che deve giocare semplice, ma lui non vuole ascoltare. E se non vuoi ascoltare devi “sentire” (“to feel”, spiega in inglese de boer). Quando sei di spalle, devi giocare semplice, molte volte ripete gli stessi errori“. E contro il Bologna il francese era in evidente difficoltà sia in fase d’impostazione, sia in ripiegamento (da un suo pallone perso è scaturita l’azione che ha portato al gol del vantaggio bolognese).

Poi de Boer analizza così nel dopo partita l’intero andamento della partita: “Certo, sono due punti persi. Abbiamo giocato male nei primi 20 minuti, poi siamo andati meglio, abbiamo creato delle occasioni per vincere e ho visto una squadra che lavora per tutti i 90 minuti e questo è un segnale positivo. Anche nel finale abbiamo creato delle occasioni. In mattinata abbiamo perso due giocatori e può darsi che questo abbia influito. Gabigol? Per me ha fatto abbastanza bene, può giocare meglio, ma questa era la sua prima gara e sono contento così. Mi dispiace per Ranocchia: ha giocato una partita molto buona e avrebbe meritato il gol“.