Ombre a San Siro, come ombroso è il volto di Frank De Boer durante e dopo il flop casalingo dell’Inter nel match contro il Palermo terminato 1-1, quando tutta la tifoseria nerazzurra si aspettava la prima gioia stagionale. Un punto nelle prime due partite e già 5 di ritardo dalla Juventus, ma il tecnico olandese vede il bicchiere mezzo pieno concentrandosi sugli aspetti positivi della partita, che comunque ci sono stati: “Abbiamo giocato molto meglio della scorsa settimana – dichiara De Boer a fine gara -, siamo molto delusi per il risultato, perché avremmo potuto vincere 4-1 per come abbiamo giocato la seconda parte del match. Non possiamo essere contenti al cento per cento ma partiamo da molto lontano e abbiamo già cambiato alcuni dettagli. Oggi ho visto in campo l’energia giusta e sono molto fiducioso di poter ottenere i 3 punti nelle prossime partite. Siamo stati molto sfortunati, loro hanno segnato al primo tiro in porta, ma sono molto soddisfatto di quanto abbiamo creato“.

Altro aspetto positivo di questa Inter ancora in fieri è l’ampiezza della rosa che anche con i nuovi arrivi di João Mario, Gabigol e forse qualche altro giocatore in extremis (si parla di un difensore centrale) può vantare un ottimo ventaglio di alternative per il gioco dell’olandese. Ad esempio aver avuto a disposizione Candreva per il finale di partita ha consentito al tecnico nerazzurro di risolvere il problema presentatosi nell’offensiva dell’Inter contro i rosanero: ”In rosa c’è molta qualità, oggi Candreva non ha giocato dal 1° minuto ma abbiamo ottime alternative. Quando è entrato in campo si è subito visto che voleva fare la differenza e ha fatto molto bene“. Anche Eder è un giocatore che se stimolato a dovere può dare un enorme contributo nel 4-3-3 di de Boer: “Eder sta meglio di Candreva e può fare entrambe le corsie. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio in generale, perché ho spiegato alla squadra come giocare“.

Ora la sosta per le nazionali dovrebbe servire al tecnico interista a spiegare le sue idee e risolvere i problemi evidenziati in questo brutto avvio stagionale, ma molti giocatori non saranno a sua disposizione: “L’aspetto principale sul quale lavorerò in queste settimane è difficile da definire, perché molti giocatori andranno via con le nazionali: dobbiamo migliorare fisicamente e capire il modo in cui i giocatori recepiscono gli insegnamenti miei e del mio staff“.