Arriva un’altra brutta sconfitta per l’Inter in Europa League nel tardo pomeriggio di Praga allo stadio Generali Arena: dopo la débacle di San Siro ad opera degli israeliani dellìHapoel Be’er-Sheva, i nerazzurri vengono travolti per 3-1 dallo Sparta Praga (a loro volta sconfitti per 3-0 dal Southampton nel primo turno). E ora il cammino internazionale per la squadra guidata da Frank De Boer si fa davvero duro perché è ultima a zero punti nel Gruppo K di qualificazione, costretta a inseguire club di livello non eccelso ma che sanno far valere la propria matura organizzazione di gioco in campo internazionale, dove conta fare risultato cercando di subire meno sconfitte possibili.

Ai microfoni di Sky Sport si è presentato un De Boer naturalmente infuriato per la prestazione, ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato da un’Inter visibilmente diversa da quella vista in campionato: “Nel calcio si può tanto parlare di tattica, ma alla fine conta l’atteggiamento e noi lo abbiamo sbagliato del tutto oggi. Non eravamo concentrati, basta guardare il gol dello 0-2 (preso su calcio di punizione con la linea difensiva ferma a guardare Kadlec arrivare a tu per tu con Handanovic, ndr)”.

Anche il problema evidente di concentrazione e di cattivo approccio alle partite, il fatto cioè di prendere gol nella maggior parte dei match che si affrontano (6 su 7 in totale dall’inizio di stagione), non è di poco conto, e un gioco che nelle uscite internazionali proprio non c’è: “Abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, ma non come voglio vedere io la mia squadra. Avevo la sensazione che avremmo anche potuto vincere, però dopo il cartellino rosso a Ranocchia e l’immediato gol dello Sparta è cambiato tutto ed è stato impossibile rimontare. Oggi abbiamo regalato tante palle facili agli avversari e su questo dobbiamo migliorare, altrimenti ogni partita diventa difficile“.

Adesso, gioco o non gioco, la situazione nel Gruppo K si è complicata da subito, con una classifica tutta da scalare e partite difficili da affrontare come la prossima del 20 ottobre contro il temibile Southampton, per di più al St. Mary’s Stadium. Ma De Boer è apparso come fiducioso e sempre ai microfoni di Sky ha dichiarato: “Il calcolo è facile, dobbiamo vincere 4 partite – spiega il tecnico nerazzurro -. È possibile ma non quando iniziamo le partite così. Facciamo delle buone partite in campionato e poi andiamo in Europa League a giocare da dilettanti“. In conclusione De Boer ha spiegato la logica dei cambi nel finale di partita, che è quella dettata dal turnover: “Ho tolto Gnoukouri perché ci sono possibilità che giochi domenica, così come Candreva, in campo quasi tutta la partita con il Bologna. È vero anche che sono entrati Icardi e Perisic, giocatori molto importanti. Abbiamo qualità nella squadra, dobbiamo far riposare le persone stanche viste le tante partite ravvicinate“.