Dubbi e incertezze sul futuro societario dell’Inter. Durante la giornata odierna Erick Thohir presenzierà al consiglio d’amministrazione dell’Inter in cui verrà approvato il bilancio semestrale al 31 dicembre 2015: ci sarà un aumento di capitale di 20-30 milioni e si parlerà anche della nomina del nuovo direttore generale Giovani Gardini, proveniente dall’Hellas Verona, che sostituisce Marco Fassone allontanato nel settembre scorso. In programma anche un incontro pomeridiano in casa del “Diavolo” con Barbara Berlusconi per risolvere le questioni di ammodernamento di San Siro.

La preoccupazione principale del tycoon indonesiano però rimane il forte indebitamento dell’Inter. Pesano in sostanza i 230 milioni di euro di prestito erogati da Goldmans Sachs che devono essere restituiti in rate da un milione di euro al mese fino alla maxi rata finale da 184 milioni prevista per il 2019. Nell’esercizio di bilancio 2014-15 il club ha registrato una perdita consolidata di 140 milioni di euro e durante il 2016, per accordi presi con l’Uefa, la differenza tra costi e ricavi dovrà essere al massimo di 30 milioni di euro, pena 14 milioni di multa “congelata” o, peggio, ulteriori sanzioni in base al disavanzo.

Situazione oggettivamente difficile e complessa perché l’Inter continua a perdere quote di mercato invece di guadagnare. Occorrerebbe rendere la squadra più solida e affidabile e per farlo ci vogliono capitali. Lo stesso terzo posto e il conseguente raggiungimento dell’ingresso in Champions League (obiettivo fondamentale di stagione) potrebbe non bastare.

Anche sul fronte Massimo Moratti c’è molta incertezza poiché, dopo aver annunciato di essere disponibile a cedere il suo 30 per cento di quote, l’ex presidente nerazzurro sembra ora intenzionato a fare marcia indietro e non vendere più la sua parte. Solo la ricerca di nuovi partner da parte del gruppo finanziario statunitense disposti a fare offerte importanti per rilevare le quote morattiane potrebbe far a questo punto desistere Moratti dal trattenere le sue quote.

Intanto però la mossa di Moratti di invitare José Mourinho al Franchi per assistere a Inter- Sampdoria di campionato con non si sa quale reale intenzione, non è stata affatto gradita da Mancini il quale non ci vede più chiaro. Lo stesso futuro nel rapporto tra il Mancio e l’Inter è piuttosto nebuloso perché il tecnico di Jesi continua insistentemente a chiedere rinforzi di mercato perché vuole essere alla guida di un club altamente competitivo ma in una situazione vicina al tracollo economico. Inoltre, l’avvicinamento di Conte alla corte di Abramovich a fine stagione, dopo gli Europei, potrebbe liberare il posto di c.t. della Nazionale con Mancini probabilmente disposto alla candidatura.