Era una partita di Coppa Italia, che oltretutto si giocava il 18 agosto alle 18.30, un giorno in cui Milano non è di certo il centro del mondo. Ma l’Inter è comunque riuscita nell’impresa di far arrabbiare i propri tifosi per la pessima organizzazione messa in campo nel pregara. La società aveva deciso di aprire le biglietterie Nord e Sud dello Stadio San Siro alle 16.30, due ore prima del fischio d’inizio della partita. Forse era il caso di aprirle un po’ prima, ma questo è un ragionamento fatto col senno di poi, ovviamente.

Subito ci sono stati i primi malfunzionamenti: i computer della biglietteria Sud non funzionavano, quindi tutti i tifosi, chi già con il biglietto, chi senza, si sono indirizzati in massa verso la Nord, con conseguente calca incredibile di persone. La situazione è stata subito difficoltosa da gestire, con molte persone che hanno fatto la fila per poter entrare allo stadio e alla fine sono tornati a casa senza poter vedere la partita. Quando la gara è cominciata, visto ancora l’enorme numero di persone fuori dallo stadio, l’organizzazione ha deciso di far entrare tutti coloro che erano in trasferta e coloro che, stoici, avevano ancora resistito fuori dai cancelli. A conti fatti, però, molte famiglie con bambini si sono trovati a dover rinunciare allo spettacolo: c’è da chiedersi se sia giusto che anche una partita di Coppa Italia contro il Cittadella, di metà agosto, debba mettere in difficoltà una macchina organizzativa come quella dell’Inter. Una situazione assurda, quasi kafkiana.

Questi sono solo alcuni degli episodi che persone presenti sul posto ci hanno raccontato. Certo, l’Inter non poteva sapere che i computer si sarebbero bloccati, però è assai probabile che tutte quelle persone che si erano recate allo stadio e che alla fine non sono potute entrare, difficilmente rimetteranno piede a San Siro. La redazione di Leonardo.it rimane a disposizione qualora la società Inter voglia precisare qualcosa riguardo l’accaduto.