La sconfitta della Fiorentina con la Juventus nel turno infrasettimanale (e la serie negativa viola in generale, oggi chiamata a un’impennata d’orgoglio contro il Cesena), la sconfitta casalinga della Sampdoria sempre contro i bianconeri tetrascudettati hanno fatto vertiginosamente risalire le quotazioni delle altre pretendenti per un posti in Europa League. Insieme a Genoa, Torino e Inter, ben cinque squadre si contenderanno due posti Uefa in una bagarre fino all’ultima giornata. Proprio l’Inter del Mancio, insoddisfatto per l’utopistico terzo posto non raggiunto ma molto di più per il bruttissimo finale di partita mostrato dai suoi contro l’Udinese al Friuli in undici contro nove, in questa 34a giornata non può fallire la ghiotta occasione di allungare in classifica e portarsi a quota 51 come la Sampdoria nella sua (non più tanto) disperata corsa al quinto/sesto posto. Attenzione però al Chievo di Maran che sta facendo davvero meraviglie, appaiato a pari punti con i concittadini più blasonati di Verona, reduci da quattro risultati utili consecutivi e da due vittorie nelle ultime quattro gare.

In difesa, il reparto storicamente più delicato dei nerazzurri, rientrano Ranocchia e Juan Jesus. A fare coppia centrale con il capitano ci sarà Vidic mentre per il lato destro è pronto Santon, attualmente il terzino che ha garantito maggiore continuità di prestazioni. Nel centrocampo a tre rientra Brozovic dopo qualche settimana sottotono con Medel solito baluardo davanti alla difesa e Guarin nella consueta posizione di mezzala. A un Hernanes in ottimo stato di forma viene riaffidata la trequarti mentre per il tandem offensivo si ripresenta il duo argentino Palacio-Icardi, il binomio di tutta una stagione. Attenzione però che nel frattempo il primo gol nerazzurro di Podolski ha fatto risalire le quotazioni del tedesco, mentre dopo un buonissimo esordio al suo arrivo a Milano, Shaqiri sta diventando sempre più oggetto misterioso.

Il Chievo ha raggiunto la quota salvezza ma Maran non vuole smettere di stupire, ragion per cui se Mancini pensa di vincere facile con gli sclaigeri, si sbaglia di grosso. Il tecnico trentino potrebbe divertirsi sperimentando soluzioni diverse come Pellissier in campo dal primo minuto al posto di Paloschi e Fetfatzidis sulla trequarti al posto di Birsa. Altre sorprese potrebbero essere rappresentate dalla presenza dell’ex Ruben Botta in attacco al posto di Meggiorini e dall’utilizzo dell’altro ex Schelotto per dare rapidità sulla fascia destra o dal neo acquisto interista Zukanovic sulla corsia di sinistra, mentre i perni di centrocampo Izco e Radovanovic rimangono intoccabili.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Vidic, Ranocchia, Juan Jesus; Guarin, Medel, Brozovic; Hernanes; Palacio, Icardi. All. Mancini.

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Schelotto, Dainelli, Cesar, Zukanovic; Birsa, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini. All. Maran.