Inter-Carpi 1-1 e Mancini che scivola a -6 dal Napoli capolista. I nerazzurri non riescono ad avere ragione dei biancorossi e rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria a San Siro che manca ormai da sabato 4 dicembre, giorno dell’1-0 al Genoa.

Mancini pensa già al derby e per questo rinuncia a tre titolari: Kondogbia, Miranda e Medel, in diffida, vengono preservati dai rischi di ammonizione, e conseguente squalifica, e spediti per questo in panchina.

In difesa c’è Montoya, così come Juan Jesus a far coppia centrale insieme a Murillo, l’unico diffidato tra i nerazzurri che parte titolare è Felipe Melo, schierato davanti alla retroguardia insieme a Brozovic, con Ljajic e Perisic esterni più Icardi-Palacio in attacco a comporre un 4-4-2 a trazione anteriore.

Castori parte con un 5-3-2 che vede Mbakogu-Mancosu in attacco.Ed il duo crea subito brividi ai nerazzurri. E’ il 2′ quando proprio il nigeriano strappa palla a Murillo e va a segno, ma Gervasoni spegne la gioia del centravanti: rete annullata per fallo ai danni del colombiano.

All’8′ tiro debole di Perisic. Castori chiude bene il suo Carpi con una cerniera che non viene destabilizzata da una Inter dalla manovra lenta e prevedibile.

Al 31′ ci prova ancora Perisic sugli sviluppi di un angolo. Al 40′ Inter in vantaggio. Ancora Perisic protagonista con una azione conclusa da Palacio che mette dentro a porta vuota. 1-0.

Mancini nelle ripresa capisce che qualcosa non va. Ecco un 3-4-1-2 con Miranda-Murillo-Juan Jesus in difesa e Ljajic alle spalle delle punte.

Non basta. Così come non servirà il vantaggio di un uomo in più (espulsione di Pasciuti per doppio giallo) e l’ingresso di Jovetic a pochiminuti dalla fine della gara.

Al 92′ Lasagna si inserisce tra le maglie della difesa nerazzurra centralmente sfuggendo a Juan Jesus: 1-1 ed ennesima beffa finale per i nerazzurri.