Uno shock difficile da superare: l’Inter viene travolta per 1-4 in casa dal Cagliari nella gara valida per la 5.a giornata di Serie A. Primo tempo orribile per gli uomini di Mazzarri che subiscono totalmente la netta supremazia dei sardi che segnano 4 gol grazie ad un gol di Sau e una tripletta di Ekdal e sbagliano un rigore con Cossu, non riuscendo mai a trovare le soluzioni per contrastare la squadra di Zeman. Nagatomo peggiore in campo per la Beneamata: il giapponese prima commette un grave errore in occasione del vantaggio ospite e poi viene ammonito (in maniera decisamente frettolosa) 2 volte nel giro di pochi minuti, lasciando la propria squadra in 10 per oltre 1 ora di gioco. Tutta l’Inter però oggi non è scesa in campo e Mazzarri (foto by Infophoto) dovrà riflettere molto sull’approccio mentale dei suoi ragazzi. Thohir in tribuna è apparso molto contrariato e quest’Inter deve cambiare rotta molto velocemente. L’Inter rimane ferma in classifica a quota 8 punti in 4° posizione in attesa del posticipo di questa sera e delle partite di domani mentre per il Cagliari primo meritatissimo successo in campionato. I sardi hanno giocato una partita eccellente, correndo per tutto l’arco del match e mostrando efficaci trame di gioco offensive. Ibarbo ed Ekdal sugli scudi per uno Zeman più che soddisfatto.

Mazzarri sceglie Andreolli al posto di Ranocchia ma la difesa nerazzurra sembra sin dall’inizio in difficoltà. Al 10′ Nagatomo tocca maldestramente di testa un pallone che permette all’indisturbato Sau di trafiggere Handanovic per il gol del vantaggio cagliaritano. L’Inter sembra intorpidita, il Cagliari gioca bene: Palacio al 12′ ci prova ma Cragno si fa trovare pronto. Al 18′ l’Inter paregga improvvisamente grazie a Palacio che batte una punizione velocemente che sorprende la difesa ospite e regala ad Osvaldo il più facile dei gol sotto porta. La Beneamata prova a sfruttare l’inerzia del pari appena trovato ma Nagatomo conclude la sua giornata orribile facendosi espellere per doppia ammonizione nel giro di pochi minuti. La sensazione è che nell’occasione l’arbitro Banti espella in maniera troppo fiscale il giapponese ma l’ingenuità del laterale nerazzurro è comunque molto grave. Nagatomo esce dal campo ma con lui anche tutta l’Inter: gli ospiti trovano il raddoppio al 28′ grazie ad un tocco ravvicinto di Ekdal ed al minuto 34 Ibarbo salta tutti gli avversari fornendo un pallone facile facile a Ekdal che sigla il gol dell’1-3. Inter in bambola, sardi sul velluto: al 44′ Vidic commette fallo da rigore su Sau ma Handanovic neutralizza il tiro di Cossu, un minuto dopo ancora Ekdal sfrutta gli enormi spazi lasciati dalla difesa nerazzurra e sigla la sua personale tripletta portando i suoi sul punteggio di 1-4. Fine primo tempo e nerazzurri completamente frastornati da quello che è successo in campo.

Nella ripresa l’Inter ci prova timidamente, viene annullato giustamente per fuorigioco un gol a Osvaldo ma per il resto è ancora il Cagliari a fare la partita. La Beneamata ci prova prima con Palacio e poi con Guarin (subentrato al posto di uno spento Medel) ma gli ospiti controllano senza problemi la partita e si rendono pericolsi con Cossu e Ibarbo. Poche emozioni e tanta sofferenza: questo il secondo tempo per i tifosi nerazzurri, frustrati nel vedere una squadra incapace di tornare in partita e in attesa solo del triplice fischio. Un’Inter a tratti imbarazzante, senza mordente, senza gioco e con gli errori dei singoli che hanno fatto registrare la peggior prestazione della stagione. Giovedì il Qarabag, domenica la Fiorentina: il tempo delle attenuanti è finito, AAA cercasi vera Inter disperatamente…

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