Dopo 2 vittorie consecutive l’Inter viene stoppata in casa da un Cagliari volenteroso e ben organizzato in campo: 1-1 il risultato finale con Rolando che risponde al gol di Pinilla che sfrutta un rigore concesso ai sardi per fallo di mano Juan Jesus. Per i nerazzurri un mezzo passo falso ed un netto passo indietro dal punto di vista del gioco, l’assenza di Hernanes si è sentita parecchio, con la squadra incapace di velocizzare la manovra ed essere imprevedibile. Con questo risultato la squadra di Mazzarri si porta a  40 punti in classifica a -4 dalla Fiorentina (leggi qui la cronaca dell’ultimo match di campionato contro i viola) che però giocherà il suo match domani sera a Parma.

Tipico pomeriggio primaverile a Milano, il sole illumina un “S.Siro” che presenta parecchi spazi vuoti sugli spalti. Mazzarri scende in campo con la formazione preannunciata alla vigilia (vedi qui le probabili formazioni della partita), mentre Lopez si gioca la carta Ibarbo in attacco ed Adryan a supporto delle punte.

La prima frazione di gioco vede L’Inter partire con un buon piglio e subito Guarin suggerisce un cross  pericoloso in mezzo che per poco non viene sfruttato dalle punte nerazzurre. Il Cagliari però non disdegna pericolose ripartenze e una bellissima rovesciata fuori di poco mette in preallarme la difesa dei padroni di casa. I nerazzurri tengono in mano il pallino del gioco: un colpo di testa di Samuel prima ed un tiro fuori da buona posizione di Jonathan dopo, sembrano preludere al gol del vantaggio. Con il passare dei minuti però la manovra dell’Inter rallenta e diventa prevedibile, Palacio troppo isolato non riesce mai a rendersi pericoloso e Milito sembra ancora in ritardo fisicamente, non riuscendo mai ad avere la meglio sui difensori sardi. Al 40′ la doccia fredda: Samuel liscia un pallone in area di rigore che carambola sul braccio di Juan Jesus, l’arbitro Russo decreta il penalty a favore dei sardi che Pinilla trasforma con freddezza. Le squadre guadagnano la strada degli spogliatoi con i padroni di casa in difficoltà contro un Cagliari capace di contenere gli avversari e ripartire in maniera sempre pericolosa.

Nel secondo tempo Mazzarri (foto by Infophoto) cerca di cambiare volto alla sua squadra proponendo Icardi al posto di un Milito spento e poco ispirato. I nerazzurri partono subito all’attacco ed il neo-entrato si rende pericoloso con uno stop e tiro in area di poco alto. L’Inter continua a spingere ed al minuto 9 trova la via del pareggio: cross di Nagatomo sul secondo palo, Icardi corregge al centro e trova Rolando che di prima intenzione scaraventa la sfera in rete. Il ritrovato equilibrio esalta i padroni di casa che cercano il gol vittoria ma nello stesso tempo regala ampi spazi al Cagliari che con Cossu sfiora il nuovo vantaggio. Il tempo scorre e l’Inter sembra accusare un calo fisico che ne condiziona la parte finale della partita. Entrano Kovacic e Botta ma il risultato rimane inalterato con il Cagliari che abbastanza facilmente contiene gli attacchi avversari. Nel finale però la furia agonistica dell’Inter torna ad essere veemente: Icardi colpisce la traversa ad Avramov battuto, Guarin su punizione chiama in causa ancora il portiere sardo. Troppo tardi: l’arbitro decreta la fine del match e sancisce un risultato che lascia l’amaro in bocca ai tifosi nerazzurri.

L’inter aveva bisogno di una vittoria per avvicinare ulteriormente le posizioni alte della classifica ma rimane imbrigliata da un Cagliari che ottiene ciò che voleva, tornando in Sardegna con un punto utile in chiave salvezza.

A cura di Andrea De Boni