Il Real Madrid non fa faville nella Liga, ma anche la concorrenza latita perché il Barcellona ha perso a Siviglia e il Villareal a Valencia contro il Levante, e dopo il derby con l’Atletico, pareggiato per 1-1, sono scaturiti nuovi malumori tra giocatori e allenatore, soprattutto qualche mal di pancia da parte di Benzema che, più volte sostituito dall’inizio del campionato, in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo AS non ha nascosto i sintomi di un rapporto non proprio idilliaco con Rafa Benitez: “È l’allenatore che decide, io devo pensare ad aiutare i miei compagni. Sono calmo e continuo a lavorare, ma certamente sono stanco di essere sostituito“.

Seppur sobillato dai giornalisti della stampa spagnola, non c’è stata nessuna risposta da parte di Benitez che anzi si è soffermato sulle qualità straordinarie di Kovacic, “Avevo parlato del suo acquisto con Ramon Martinez e José Angel Sanchez e quando si è presentata la possibilità di prenderlo ho fatto di tutto per far sì che arrivasse da noi“, ricordando anche il suo non felicissimo periodo all’Inter condizionato da alcune cattive abitudini di certi giocatori, denunciando una mancanza di concentrazione e professionalità: “All’Inter i giocatori andavano persino in bagno con il cellulare, vedevo le luci uscire. È impossibile vietare una cosa del genere“.

Ma questo in realtà è un problema un po’ generalizzato nel calcio di oggi nel quale i giocatori, almeno quelli di un certo livello, si sentono come delle star di un mondo ovattato che li coccola a suon di milioni e vizi di ogni genere: “La stampa spagnola scrisse che avevo vietato l’uso dei telefoni ai giocatori del Real Madrid: ma questo non è possibile, semplicemente perché non si riesce a controllare questo comportamento dei calciatori“. Anche da queste apparentemente insignificanti note di cattivo comportamento professionale possono nascere dissapori e malumori che a lungo andare incrinano i rapporti tra allenatore e giocatori.