Nessuno dell’Inter, tra dirigenza e tecnico, ha mostrato l’intenzione di sminuire la bella performance del Napoli, soprattutto in considerazione del gran percorso di campionato e viste anche le premesse da parte del club partenopeo che si è ritrovato a inizio stagione con un nuovo allenatore, proveniente da una situazione ben più dimensionata come Empoli, e quasi mezzo organico rinnovato, ma quanto successo nel posticipo del monday night di Serie A tra Napoli e Inter, proprio non è andato giù ai membri del club nerazzurro.

Dapprima Roberto Mancini, inferocito nel post-partita di Mediaset Premium ha inveito contro l’ex arbitro De Marco sulla decisione arbitrale in merito all’espulsione di Nagatomo, elemento decisivo (e fatale) del match poiché ha costretto l’Inter a giocare in dieci per tutto il secondo tempo, poi il d.s. Piero Ausilio, sulla stessa emittente ha tuonato rincarando la dose contro la direzione di gara: “Sarebbe stata una bellissima partita, è stata solo bella perché l’arbitro ha voluto essere troppo protagonista. Prima di lasciare una squadra in dieci, in una partita così, ci vuole un gran senso di responsabilità“.

Dopodiché Ausilio, non pago di aver risottolineato l’importanza della gara e la gravità dell’errore, a suo dire, da parte di Orsato, ha esteso il discorso ad altri episodi che secondo il direttore sportivo nerazzurro avrebbero penalizzato l’Inter in altre occasioni: “Non sono cose che raccontiamo noi, sono i fatti che dicono questo quando resti in dieci per falletti o presunti tali. Penso a quello che è accaduto a Melo a Bologna o a Palermo, quando ci siamo ritrovati fuori Murillo. Noi undici contro undici questa partita non la perdevamo, di questo ne siamo sicuri: hai la sensazione di non essercela giocata alla pari. Non credo ci sia un disegno: parlo di senso di responsabilità, basta vedere come sono stati cacciati dal campo Melo, Murillo e Nagatomo: si tratta di errori gravi fatti sempre contro l’Inter“.