Dopo un pessimo pre-campionato condito da una serie di sconfitte – le più cocenti proprio con i cugini del Milan – durante la tournée cinese e poi sull’italico suolo dove la squadra in fase di preparazione ha fatto davvero fatica a esprimersi sul campo, l’Inter risponde presente alla chiamata in classe nel primo giorno di scuola vincendo 1-0 con l’Atalanta con un acuto di Jovetic nel recupero. Il giorno che conta. Cammino ovviamente ancora in salita poiché la squadra di Mancini ancora evidenzia problemi nella costruzione della manovra ma, a differenza delle amichevoli estive, contro l’Atalanta si è vista comunque una squadra con un gioco e un’identità. Si dovrà sicuramente sfruttare quest’ultima settimana di mercato poiché servono ancora tasselli importanti come, almeno, un esterno offensivo (Perisic?) e un centrocampista pensante.

L’Atalanta di Reja è in sostanza già un mini-test importante per la nuova Inter di Mancini, una compagine faticosissima da affrontare perché dimostra, come nel finale di stagione dello scorso anno, di essere molto ben organizzata e fluida tra i reparti. Elemento, questo del raccordo, spesso assente nell’Inter di pre-season. I nerazzurri di Bergamo concedono pochissimo e, oltre tutto, sono letali in ripartenza. Già al 3′ potrebbero colpire con la velocità del Papu Gomez che si insinua in area dopo una bella penetrazione ma spara alto solo davanti ad Handanovic. Sbandamento difensivo che l’Inter potrebbe pagare a caro prezzo e che invece serve a Miranda e Murillo per calibrare l’assetto difensivo che da quel momento in poi non ne sbaglia più una.

Fattore decisivo questo della difesa perché se l’Inter della scorsa stagione ha perso parecchi punti in classifica, molto è imputabile ai 48 gol subiti. Altro fattore ieri fondamentale: il centrocampo. Con Medel e Gnoukouri in alternanza davanti alla difesa e Kondogbia e Brozovic in fase di costruzione, senza dimenticare l’apporto importante di Santon e, soprattutto, Juan Jesus sulle corsie laterali, l’Inter ha prodotto gioco e anche in maniera abbastanza ordinata. Icardi ha dovuto lasciare il rettangolo verde dopo solo un quarto d’ora per un risentimento muscolare ma il subentrato Jovetic non lo ha fatto rimpiangere. Il montenegrino e Palacio hanno svolto un gran lavoro facendo spesso da pendolo tra centrocampo e attacco, un movimento perpetuo fondamentale spesso per cambiare passo e alzare i ritmi. Ciò che serviva per avere la meglio su un’Atalanta gagliarda e coriacea, anche dopo l’espulsione di Carmona a 20′ dalla fine. Episodio che ovviamente ha pesato tanto nel risultato finale, consentendo all’Inter di conseguire i 3 punti grazie alla rete del ritrovato Jo-Jo.