L’ennesimo increscioso episodio di razzismo è andato in scena ieri sera allo stadio di Reggio Emilia durante il Trofeo Tim: durante Milan-Sassuolo, il rossonero Kevin Constant ha abbandonato il campo dopo aver subito alcuni insulti legati al colore della sua pelle. Un gesto che non è piaciuto all’ad rossonero Adriano Galliani: “Solidarietà assoluta a Constant perchè sono cose inqualificabili, però l’ho detto, l’ho ripetuto e l’ho scritto a tutti che non si può uscire dal campo. I cori sono ignobili e vanno combattuti ma la regola dice che quando succede ci si rivolge all’arbitro, che lo dice al quarto uomo che a sua volta avvisa il responsabile di polizia, l’unico autorizzato a sospendere la partita. Ma non si può uscire dal campo”.

Dopo l’annuncio dello speaker dello stadio di fermare i cori, come da regolamento, Allegri ha poi ha inserito il giovane Piccinocchi al posto dell’ex Chievo: atto con cui il Milan ha derubricato formalmente la protesta del giocatore a sostituzione. Nonostante la situazione identica a quella di sei mesi fa in cui Boateng aveva lasciato il terreno di gioco dopo i cori degli ultras della Pro Patria (video). Stavolta nessuno dei compagni ha seguito l’autore della protesta. Forse anche per la presa di posizione della società data l’ufficialità della manifestazione.

Un lungo comunicato da Via Turati è arrivato poi mercoledì pomeriggio ribadendo la posizione di Galliani: “Non era decisione che competeva a Costant e, pur potendosene comprendere le ragioni, così come l’ira che ha fatto sia pur civilmente trascendere Constant, l’AC Milan ha il dovere di ricordare che tutti gli interventi contro le manifestazioni che offendono l’umana dignità, quali sono tutte le discriminazioni razziali, spettano soltanto al responsabile dell’ordine pubblico e al direttore di gara” si legge sul sito rossonero.

Gli unici a comprendere Costant sono stati il presidente del Sassuolo, Squinzi: “E’ stato un brutto episodio che non dovrá ripetersi” e lo sloveno Kurtic: “Se Constant ha sentito certi insulti, ha fatto bene ad andare via”. La Procura Federale della Federcalcio ha subito aperto un fascicolo “volto ad accertare la portata dell’episodio” mentre ieri Constant ha pubblicato su twitter una foto con Balotelli, Boateng e Niang e la scritta «Stop racism».