Cesare Prandelli in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport aveva affrontato vari argomenti compreso quello riguardante Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli inserito nella lista dei pre-convocati ai Mondiali 2014.

Il commissario tecnico della Nazionale italiana si era soffermato sul giovane parlandone come di un calciatore che nell’ultima stagione si era adattato a fare anche il centrocampista, diventato per questo un’alternativa a Candreva.

Un ruolo inedito attribuito al ragazzo di Frattamaggiore  che ha lasciato perplesso il suo agente, Fabio Andreotti, il quale ha voluto esprimere una propria opinione ai microfoni di Radio Crc.

“Resto perplesso quando Prandelli dice che il mio assistito è un centrocampista. Lui al di là dei moduli è un attaccante. Rispetto le sue parole, forse ne è stata data una interpretazione sbagliata.

Candreva è un centrocampista, Insigne ha spiccate doti da attaccante.

Lorenzo non è ancora stato sfruttato al meglio, alcune sue qualità sono rimaste inespresse: salta l’uomo, crea palle gol e segna sia sotto porta che dalla distanza. Mi fa riflettere il fatto che Prandelli creda sia un centrocampista.

Continuo ad essere fiducioso, il ragazzo può ancora sorprendere e smentisco che sia infortunato. Quest’ultima cosa non è assolutamente vera”.

Ma cosa pensa il vero protagonista delle parole del ct?

E’ il suo agente a rispondere.

“E’ una persona razionale e concreta. Ha detto che se la giocherà con gli altri a Coverciano e poi sarà convocato il migliore”.

(foto by Infophoto)