La notizia della serata del Tuesday Night a Wembley non è tanto la vittoria per 2-0 dell’Inghilterra sulla Svizzera, neppure il ruolo di schiacciasassi assunto ormai dalla nazionale inglese nel Gruppo E di qualificazione per gli Europei di Francia 2016, sola in vetta con 24 punti dopo un en plein di 8 vittorie su 8, a + 9 proprio sulla nazionale elvetica, quanto la 50a rete in nazionale messa a segno da Wayne Rooney che fa registrare il record di gol siglati con la jersey dei “tre leoni”.

Come dire insomma, cinquanta sfumature di Rooney, per uno che come il ragazzo del Merseyside giunto sulla soglia dei trent’anni è di fatto simbolo e storia del calcio inglese, un giocatore capace di mettersi alle spalle anche Sir Bobby Charlton, autentica leggenda del british footbal e non solo. Rooney ha voluto e cercato quel fatidico gol per tutto il match, provando a buttarla dentro in ogni modo ma lavorando anche tantissimo per la squadra, come è nel suo Dna di campione. Alla fine lo ha trovato su calcio di rigore. Gli hanno dato una mano Sterling, procurandoselo e il direttore di gara, il nostro Rocchi, decretandolo su fallo inesistente di Xhaka. Una 50a firma comunque sudata perché il portiere Sommer, intuendo il tiro dagli undici metri, ha toccato la palla, rischiando di rovinare la festa.

E una sensazione grandiosa, sapevo di essere vicino a questo risultato e finalmente posso dire che è un sogno che diventa realtà – ha dichiarato l’attaccante del Manchester United a fine partita -. Sono estremamente orgoglioso di essere riuscito a tagliare questo traguardo. Sicuramente è uno dei risultati migliori della mia carriera, essere il miglior marcatore della mia nazionale a non ancora 30 anni è qualcosa di eccezionale. Per me è un grande onore, sono orgoglioso e felice di esserci riuscito. Ora spero di ripartire da qui e concentrarmi al massimo per cogliere altri successi in futuro“, ha spiegato Rooney, che compirà gli anni il 24 ottobre 1985.