Non c’è pace per la trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol. Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, l’accordo starebbe per saltare.

Mister Bee arriva a Milano, ma è senza soldi

Uno dei motivi sarebbe riconducibile alle disavventure giudiziarie di Andrea Baroni, consulente finanziario, oltre che di Infront, anche dell’imprenditore thailandese, a capo di una cordata di tycoon asiatici interessata a rilevare il 48% dell’Ac Milan.

Così come riporta la Rosea, in ambienti vicini al tribunale di Milano si mormora che la trattativa sia vicina al fallimento. Appaiono inspiegabili, del resto, i continui rinvii del closing ‘senza uno straccio di penale’, come sottolinea il quotidiano sportivo.

Berlusconi-Bee, perché la trattativa potrebbe saltare

Gli asiatici potrebbero, in questo momento, essere spaventati dalle indagini della magistratura milanese, oppure l’impalcatura di sospetti intorno all’intera operazione avrebbe un fondodi verità.

Da più parti è stata giudicata spropositata la cifra messa sul piatto dalla cordata asiatica: 480 milioni, ovvero 1,25 miliardi di euro al lordo dei debiti netti.

Cifra altissima, così come quella dei ricavi che il club rossonero rastrellerebbe in Cina in seguito alla conclusione dell’operazione: 100 milioni.

L’inchiesta de L’Espresso

Il nome di Andrea Baroni è salito alla ribalta della cronaca negli ultimi giorni, dopo il suo arresto. Ma già ad inizio settembre l’Espresso ha rivelato che Baroni, insieme a Gerardo Segat e Paolo Di Filippo, i tre fondatori della società di Lugano Tax & Finance, società di consulenza specializzata in finanza offshore sono vecchie conoscenze del gruppo Berlusconi. .

La Tax & Finance ha mille clienti ed un centinaio di dipendenti. Ha sedi e interessi a Panama, Dubai, Lussemburgo, Dublino,Montecarlo Nuova Zelanda, Cipro e Russia.

Il comunicato congiunto Fininvest-Bee

Il 30 settembre scorso, Fininvest e mister Bee rilasciarono il seguente comunicato congiunto:

‘Nell’incontro avvenuto oggi tra le parti per affinare gli ultimi aspetti tecnici dell’operazione, Mr. Bee Taechaubol ha illustrato al presidente Silvio Berlusconi gli adempimenti compiuti al fine di dare concreta attuazione al preliminare di compravendita siglato il 1 agosto scorso, che prevede l’acquisto da parte di Mr. Taechaubol di una quota di minoranza dell’AC Milan pari al 48%, per un corrispettivo di 480 milioni di Euro. Nel corso dell’incontro, Mr. Taechaubol ha confermato il notevole interesse che nei Paesi asiatici il Milan ed il suo brand suscitano, interesse riscontrato in tutti i numerosi contatti avuti con operatori finanziari e commerciali. I consulenti delle parti sono tuttora al lavoro per definire gli ultimi dettagli con l’obiettivo di completare l’intesa nei prossimi giorni’.