Farsi male durante il riscaldamento è sfiga. Farsi male a un occhio durante il riscaldamento è commedia slapstick. Farsi male a un occhio durante il riscaldamento perché ti sei fatto troppe lampade è sociologia. Il caso di Philippe Mexes (foto by InfoPhoto), difensore pettiné per antonomasia, rischia di appartenere non soltanto alla letteratura medico-sportiva, ma anche a qualche branca delle scienze sociali: un infortunio del genere non racconta solo il protagonista, ma è anche specchio dello zeitgeist della nostra epoca.

Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, infatti, Mexes si sarebbe fermato prima di Milan-Genoa a causa di una “epiteliopatia sierosa centrale”, una malattia che, secondo, il quotidiano torinese, sarebbe causata da una sovraesposizione alla luce solare o, nel caso di un tizio che abita a Milano in inverno, da troppe lampade. Non avendo alcuna competenza in materia ( a dire il vero, non sembra nemmeno esistere una malattia con quel nome), preferiamo non azzardare ipotesi circa la veridicità di questa versione. Certo che, se per qualche barbaro motivo dovesse rivelarsi esatta, non possiamo nascondere il senso di gelido vuoto esistenziale che ci avvilupperebbe come un’alga nori. Un calciatore appiedato per le troppe lampade è troppo dura da digerire, anche per il più che rodato stomaco milanista di questi tempi grami.