Piove sul bagnato a Trigoria, non è solo una metafora vista la situazione da alluvionati nel campo base della Roma ma la criticità prioritaria è quella del reparto infermeria della squadra considerando l’ultimo infortunato (il 28° caso nell’anno della “congiuntura astrale” sabatiniana) nonché nuovo acquisto dei giallorossi, Victor Ibarbo. Un “crack” più serio del previsto che lo terrà fuori dai campi per 5/6 settimane a causa di una lesione tra il primo e il secondo grado al polpaccio evidenziata dagli esami svolti nella giornata del 5 febbraio.

Al momento della trattativa per l’acquisto del colombiano, lo staff medico del Cagliari aveva segnalato due ordini di problemi relativi al giocatore ormai fermo da dicembre: una elongazione del polpaccio e una preoccupante infiammazione al tendine rotuleo per la quale Ibarbo viene costantemente monitorato dall’equipe del medico catalano Cugat a Barcellona. Strano che la risonanza magnetica eseguita durante le visite mediche della capitale non abbia rilevato anomalie.

L’impiego – anche se per soli 20 minuti – nel match di semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina e la seduta di scarico nell’allenamento del giorno successivo hanno visto il riacutizzarsi del problema al polpaccio con Ibarbo che a un certo punto si è accasciato al suolo dolorante. Coincidenze? Sfortuna? Forse sì, dato che se l’infortunio fosse già in essere, del match contro i viola il colombiano non avrebbe potuto disputare nemmeno un minuto. Fatto sta che ora Ibarbo dovrà saltare almeno 7 partite tra le quali alcune di fondamentale importanza come quella col Feyenoord in Europa League e quella dello scontro diretto con la Juventus in campionato. Una perdita, inutile dirlo, di qualità e di denaro.

(Foto by InfoPhoto)