Lunga vita al re. Dopo gli Australian Open un nuovo trofeo nel 2017 di Roger Federer, gli Indian Wells. Si arrende in un’ora e 19 minuti il connazionale Wawrinka, regolato per 6-4 e 7-5.

Federer, sono 90

Regge poco la pressione Stan, che nei momenti chiave concede il servizio. Nel primo set Federer, in grande forma, sfodera il meglio del suo repertorio, vincendo sul 30-30 pari i primi due scambi lunghi del match e chiudendo 6-4. Nel secondo invece capitalizza le incertezze di Wawrinka, portatosi avanti di un break senza però riuscire a difenderlo. È il 90° successo in carriera per Federer, vicinissimo ai 94 titoli di Lendl, secondo di sempre. 25 i Masters 1000, così suddivisi: 5 Indian Wells (2004, 2005, 2006, 2012 e 2017), 2 Miami (2005 e 2006), 4 Amburgo (2002, 2004, 2005 e 2007), 3 Madrid (2006, 2009 e 2012), 2 Open del Canada (2004 e 2006), 7 Cincinnati (2005, 2007, 2009, 2010, 2012, 2014 e 2015), 1 Shanghai (2014) e 1 Parigi-Bercy (2011).

Numero 6

“Anche io sono completamente sorpreso”, ha ammesso Roger Federer dopo la vittoria. “Il segreto? Penso di aver avuto un po ‘di vantaggio dal punto di vista fisico, perché Stan ha lottato duramente contro Nishioka e Thiem nehli ottavi e nei quarti, e forse mentalmente è arrivato più rilassato in finale. Da parte mia ero davvero sotto pressione e ho giocato questa finale con la giusta intensità. Non ho cambiato il mio gioco rispetto alle altre partite che ho l’ho fatto. Sono stato in grado di giocare allo stesso modo. Ero pronto. Sono 6° ed è bello. Toglie un sacco di pressione essere testa di serie o essere nella top 10. Potrebbe sembrare divertente da dire questo, adesso, ma prima di vincere questi tornei non è stato sempre semplice. Sono davvero felice, non solo vincere, ma anche come riesco a battere Stan, Rafa Nadal e tutti quelli che ho battuto in Australia. E’ bellissimo, ma la sorpresa è ancora molto grande”.