Nonostante le discrete recenti prestazioni delle nostre rappresentanti in Europa League, il calcio italiano è sempre in caduta libera nel ranking europeo. Di questo passo, dopo aver perso la quarta rappresentante in Champions League, Francia e Portogallo faranno come la Germania, saranno quindi pronte a passarci davanti.

Tra i tanti problemi del nostro movimento pallonaro ne spicca uno, quello dei troppi stranieri. Secondo un calcolo del sito www.transfermarkt.it, nella nostra Serie A sono tesserati 304 stranieri su 590 calciatori totali. Decisamente troppi, vale a dire una media di 15 per squadra. In questa speciale classifica solo l’Inghilterra ci sopravanza e la tendenza – dopo l’assurda decisione di allargare la panchina a 12 elementi – è destinata a continuare.

Viene da chiedersi perchè nelle pur accoglienti Spagna, Francia e Germania, che da anni fanno meglio di noi nelle coppe, il numero di stranieri sia più basso rispetto al nostro. Può anche darsi che il dato abbia un’altra chiave di lettura, quella delle facili naturalizzazioni, ma non è detto.

Rimane lo scandalo di rose troppo allargate e di importazioni troppo facili. Se vogliamo far crescere altri El Shaarawy (a 20 anni considerato tra i migliori 100 al mondo) forse occorre chiudere un po’ i rubinetti. Ma facendolo di propria iniziativa, senza aspettare che arrivino leggi dall’alto.

Nell’immagine, l’ex milanista Taiwo (Infophoto), ora al Qpr.

Ecco le classifiche degli stranieri per squadra nei vari campionati europei:

Inghilterra 17

Italia 15

Portogallo 15

Bulgaria 15

Cipro 15

Germania 14

Belgio 14

Russia 12

Slovacchia 12

Svizzera 12

Francia 11

Ungheria 11

Turchia 10

Olanda 10

Ucraina 10

Azerbaigian 10

Scozia 10