Dopo tanto parlare e in seguito all’avallo definitivo dell’applicazione della Goal Line Technology giunge il giorno del varo, ovvero della reale e concreta presenza della tecnologia in campo. L’occasione sarà quella della finalissima di Coppa Italia in programma il 7 giugno allo Stadio Olimpico di Roma, serata in cui si affronteranno le due finaliste Juventus e Lazio. Un debutto col botto dunque per il cosiddetto “Occhio di Falco” che sarà regolarmente applicato nella zona dei montanti delle due porte del campo. La decisione è stata ufficializzata dal presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta al termine dell’assemblea odierna, preceduta da una riunione della Fondazione per la mutualità negli sport professionistici, alla presenza del presidente della Figc Carlo Tavecchio.

La finale di Coppa Italia sarà dunque il prodromo ufficiale dell’utilizzo della Goal Line Technology per la prossima stagione del campionato di Serie A, una sofisticata tecnologia che metterà definitivamente la parola fine su tutte quelle complicatissime situazioni di “reti fantasma” sulle quali si sono scannati fior di tifosi e giornalisti e che hanno riempito di contumelie gli annali del calcio peninsulare. Una tecnologia che ad esempio in Premier League (campionato pilota) è ormai dopo un anno dal suo esordio una consolidata efficacissima realtà in ausilio del sistema di arbitraggio. La Goal Line Technology ha un funzionamento semplicissimo: attraverso una serie di sensori a infrarossi, la tecnologia è in grado di rilevare in qualsiasi situazione l’attraversamento della linea di porta da parte del pallone e trasmetterlo – sempre mediante infrarossi – al direttore di gara in tempo reale tramite un orologio da polso sul quale appare la scritta “goal” se la palla ha varcato la linea di porta.