Forse questa è l’annata buona per le favole che, si sa, nel calcio – come in ogni sport – fanno sempre bene. Così, dopo la stagione irripetibile del Leicester di Ranieri in Premier League, anche nella nostra cara vecchia Serie A qualcosa di bello è successo. Già, perché una “piccola” come il Sassuolo, battendo l’Inter per 3-1 al Mapei Stadium, e grazie anche alla sconfitta del Milan a San Siro per 3-0 contro la Roma, si aggiudica il sesto posto in classifica conquistando il diritto a sognare un piazzamento in Europa League. Sarebbe un traguardo storico per una realtà di provincia che però, in virtù di un imprenditore come il presidente Giorgio Squinzi, ha saputo crescere a dismisura dopo soli tre anni nella massima serie dimostrando di poter stare con le big.

Tale sogno europeo degli emiliani è condizionato dal risultato legato al match di sabato 21 maggio all’Olimpico tra Juventus e Milan che si contenderanno la finale di Coppa Italia, obbiettivo ambito da entrambi i club, irrinunciabile per i rossoneri che salverebbero così una stagione fallimentare. Una vittoria contro la Juve significherebbe per il Milan l’ingresso diretto, insieme all’Inter, alla fase a gironi dell’Europa League. Cosa che obbligherebbe la Fiorentina (giunta quinta in campionato) ai preliminari e condannerebbe i neroverdi fuori dall’Europa. Se invece a trionfare fosse la Juventus, niente preliminari per la Viola e Sassuolo in Europa partendo dal terzo turno preliminare che si gioca a luglio.

Per quanto riguarda il match contro l’Inter nell’ultima di campionato, poco da dire se non che i padroni di casa, per piglio agonistico e organizzazione di gioco hanno meritato sicuramente di vincere affrontando una squadra che – probabilmente un po’ scarica – ha evidenziato le solite inadempienze nella fase difensiva, mostrando una manovra non sempre fluida ed efficace. Ci sono però state anche situazioni pesantemente penalizzanti per i nerazzurri come il gol del 3-2 regolarissimo annullato a D’Ambrosio e l’espulsione un po’ troppo severa di Gervasoni nei confronti di Murillo (ammonizione più giallo per proteste).