“È calcio d’estate” sembra il refrain più ricorrente nella serata del Trofeo Tim, e in generale in questi giorni di attesa dell’inizio della stagione vera da parte dei club di Serie A, che dovranno aspettare ancora una decina di giorni prima di presentarsi ai blocchi di partenza, anche se Sassuolo e Milan dovranno vedersela rispettivamente il 15 agosto col Modena e il 16 col Perugia per il terzo turno di Coppa Italia. Calcio d’estate, certo, intanto però Mihajlovic si congratula coi suoi come se avesse vinto lo scudetto, felice dell’andamento di questo torneo triangolare vinto contro Inter e Sassuolo (con necessità dei tiri dal dischetto nei 45′ decisivi col Sassuolo), Mancini storce il naso arrabbiato e deluso e Di Francesco è visibilmente soddisfatto della doppia prestazione dei suoi.

Le prime a scendere in campo nello scenario del Mapei Stadium sono Milan e Inter per un mini-derby preludio di quello vero della 3a di campionato. I rossoneri ripetono il successo cinese vincendo per 2-1 contro un’Inter dal doppio volto. La parata di stelle del mercato (tanti i milioni in campo) dà vita a un match godibile solo a partire dalla metà del primo tempo, quando i nerazzurri si trovano già costretti a recuperare due gol (realizzati da Bertolacci e Bacca). L’ingresso di Brozovic dà la carica a una squadra tatticamente sbagliata, con Hernanes e Kovacic collocati all’esterno di un 4-4-2 molto disequilibrato, perché le due mezzali in quella posizione non riescono né ad essere incisivi nella fase offensiva, né a coprire in fase di non possesso. Finale in 10 per il MIlan a causa dell’espulsione di Alex (per fallo su Icardi lanciato a rete da un retropassaggio errato di Bonaventura) e Inter che accorciate le distanze con Brozovic, non riesce a pareggiare.

Col Sassuolo va in scena un’Inter bis con tante riserve e molti giovani, in cui a brillare però è il solo Gnoukouri. Note positive anche per il giovanissimo Manaj. Il Sassuolo, molto più ordinato in campo sfrutta pressing e ripartenze e in una di queste è il nuovo acquisto Defrel a mettere in ginocchio la difesa dell’Inter e infilare Carrizo, dopodiché i neroverdi gestiscono il vantaggio fino allo scadere dei 45′. Contro il Milan però i padroni di casa si trovano ad affrontare una compagine più pimpante, organizzata e reattiva e che soprattutto fa densità a centrocampo pressando con costanza i portatori di palla. Anche in questo caso il Sassuolo riesce a trovare subito il vantaggio, questa volta con Duncan, lasciato troppo libero sulla corsia di sinistra (anche Romagnoli, al suo esordio lampo in rossonero, non accorcia come dovrebbe). Il Milan riesce a trovare il gol del pari allo scadere, con un ritrovato Nocerino e poi fa suoi partita e torneo ai calci di rigore.